TERRITORI

9 dicembre | Mole Vanvitelliana - Auditorium

Il cinema come racconto di un territorio, con una selezione di cortometraggi marchigiani ed un un film candidato all’Oscar per il Bhutan, la cui post produzione è stata realizzata nelle Marche.

Mercoledì 4 DICEMBRE ORE 21.15 | auditorium – mole vanvitelliana

Corto Slam – Prima Semifinale | Concorso Nazionale Cortometraggi 

Proiezione dei corti semifinalisti 

Don’t Cry (16’) di Niccolò Corti
La Voix des Sirènes (20’) di Gianluigi Toccafondo
Un Lavoretto Facile Facile (15’) di Giovanni Boscolo
Fellini (14’) di Hleb Papou
Rapacità (12’) di Martina Mele

Segue votazione del pubblico in sala per decretare il corto che avanzerà alla Finalissima 

Fabriano, Speranza di Davide Vassallo

Italia | 2025 | 10’

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Davide Vassallo | Fotografia: Davide Vassallo | Montaggio: Davide Vassallo | Musiche: Gioacchino Rossini, eseguite al pianoforte da Domenico Ricci | Interpreti: Luca Vagnoni, Sara Mercorelli, Edoardo Olivucci Vitangeli, Sandro Tiberi | Produzione: Autonoma | Distribuzione: Autonoma

In un mondo in cui la carta viene bruciata con precisione metodica, resiste ancora chi ne custodisce i più profondi segreti. Liberamente ispirato da Fahrenheit 451.
In a world where paper is burned with methodical precision, there are still those who safeguard its deepest secrets. Loosely inspired by Fahrenheit 451.


Nato nel 1996 ad Ancona, inizia a montare video nel 2012 e a scattare le prime foto l’anno successivo. Dopo essersi diplomato, cerca di seguire la sua vena creativa e nel 2015 si reca a Bologna per intraprendere gli studi al DAMS, focalizzandosi soprattutto su materie cinematografiche. A complemento della sua preparazione teorica, nel 2019 decide di frequentare a Tolentino la scuola di filmmaking Officine Mattòli, grazie a cui riesce finalmente a realizzare il suo primo cortometraggio, “The ‘Jack, I’m Flyin’ Thing”, già vincitore di alcuni riconoscimenti in festival marchigiani.
Born in 1996 in Ancona, he began editing videos in 2012 and taking his first photographs the following year. After graduating high school, he pursued his creative path and moved to Bologna in 2015 to study at DAMS, focusing primarily on film-related subjects. Complementing his theoretical training, in 2019 he attended the filmmaking school Officine Mattòli in Tolentino, where he was finally able to realize his first short film, The “Jack, I’m Flyin’ Thing”, which has already won several awards at film festivals in the Marche region.

Caramella / Candy di Valerio Narcisi

Italia | 2025 | 14′

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Valerio Narcisi | Fotografia: Jacopo Fermani | Montaggio: Valerio Narcisi | Musiche: Stefano Teodori | Interpreti: Veronica Ferretti, Francesco Trasatti, Joselito | Produzione: Valerio Narcisi | Distribuzione: PREMIERE FILM

Ilenia è una ragazza che lavora in una fabbrica di scarpe nelle Marche e sogna di diventare attrice. Quando le viene assegnato un turno di notte che entra in conflitto con il suo corso di recitazione, fatica a trovare qualcuno disposto a scambiare i turni con lei. Con il crescere della frustrazione, si confida con Massimino, un nuovo collega, raccontandogli il suo desiderio di sfuggire alla monotonia per inseguire la sua passione.
Ilenia is a young woman working in a shoe factory in the Marche region, and she dreams of becoming an actress. When she is assigned a night shift that clashes with her acting class, she struggles to find someone willing to swap shifts with her. As her frustration grows, she confides in Massimino, a new colleague, telling him about her desire to break free from monotony and pursue her passion.


Valerio Narcisi, regista e sceneggiatore nato nel 1986, è originario delle Marche. Il suo primo cortometraggio, Arturo (2020), ha vinto il premio al Roccafluvione Film Festival ed è stato selezionato al Civitanova Film Festival. La sua visione cinematografica si concentra sul raccontare la realtà di oggi e le sue radici provinciali con uno stile diretto e grottesco. Ha una laurea in Ingegneria e si è formato in filmmaking presso Officine Mattòli.
Valerio Narcisi, film director and screenwriter born in 1986, comes from Italy’s Marche region. His first short film, Arturo (2020), won an award at the Roccafluvione Film Festival and was selected at the Civitanova Film Festival. His cinematic vision focuses on portraying contemporary reality and his provincial roots with a direct, grotesque style. He holds a degree in Engineering and trained in filmmaking at Officine Mattòli.

Nessun Dorme di Leonardo Accattoli

Italia | 2024 | 12’40”

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Leonardo Accattoli | Fotografia: Giuseppe Puocci | Montaggio: Jack Lucas Laugeni | Musiche: Nessun dorma | Interpreti: Ragazzi con disabilità cognitiva | Produzione: Dibbuk Produzioni e Favola Fragile | Distribuzione: Dibbuk Produzioni

“Nessun dorme” è un piccolo film che nasce all’interno di “Favola Fragile x In Opera 2025”, un progetto di inclusione dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Macerata, in sinergia con il Macerata Opera Festival e Leonardo Accattoli, rivolto a persone con disabilità cognitiva. Il cortometraggio racconta l’impresa strampalata di una troupe composta interamente da persone con disabilità cognitiva che prova a rimettere in scena un remake cinematografico della Turandot, tra casting improbabili e budget inesistenti. Alla fine, in qualche modo, tutta la fatica sarà ripagata dalla meraviglia di fronte alla prima inquadratura.
“Nessun dorme” is a small film born within “Favola Fragile x In Opera 2025”, an inclusion project promoted by the Equal Opportunities Office of the Municipality of Macerata, in synergy with the Macerata Opera Festival and Leonardo Accattoli, aimed at people with cognitive disabilities. The short film follows the quirky adventure of a film crew entirely composed of people with cognitive disabilities, attempting to recreate a cinematic remake of Turandot—complete with improbable casting choices and a nonexistent budget. In the end, somehow, all their effort will be rewarded by the wonder sparked by the very first shot.


Leonardo Accattoli, maceratese di nascita, ha conseguito il Diploma alla Scuola Holden di Torino – Corso di Fondamenta dello Storytelling. Sceneggiatore e autore, per cinema, brand e teatro. Nel 2014 ha fondato la Dibbuk Produzioni, una piccola casa di produzione cinematografica con sede a Macerata. Nel 2016 “Colazione sull’erba”, un corto da lui scritto e prodotto per la regia di Edoardo Ferraro, è stato selezionato alla 31.Settimana Internazionale della Critica del Festival del Cinema di Venezia.. È Direttore Artistico insieme a Damiano Giacomelli di Scollinare Film Festival e Presidente CNA Cinema e Audiovisivo per la provincia di Macerata. Da diversi anni insegna scrittura creativa e sceneggiatura. Ideatore di Favola Fragile. Da due anni è Sales Manager e Creative Producer per Coraundici Studio.
Leonardo Accattoli, born in Macerata, graduated from the Scuola Holden in Turin in the Storytelling Foundations program. He works as a screenwriter and author for film, brands, and theatre. In 2014 he founded Dibbuk Produzioni, a small film production company based in Macerata. In 2016 Colazione sull’erba, a short film he wrote and produced, directed by Edoardo Ferraro, was selected for the 31st Venice International Film Critics’ Week. He is Artistic Director—together with Damiano Giacomelli—of Scollinare Film Festival and serves as President of CNA Cinema e Audiovisivo for the province of Macerata. He has been teaching creative writing and screenwriting for several years. He is also the creator of Favola Fragile. For the past two years, he has been Sales Manager and Creative Producer at Coraundici Studio.

Le Prime Volte / The First Times di Giulia Cosentino, Perla Sardella

Italia | 2025 | 16′

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Giulia Cosentino, Perla Sardella | Fotografia: Giulia Cosentino, Perla Sardella, Luciana Castellina, Valentini, De Abbondi | Montaggio: Ainhoa Andraka, Davide Minotti, Perla Sardella | Musiche: Sapore | Interpreti: Emma Beonio Brocchieri, Sveva Romana Candelletta ​ | Produzione: Malfé Film, Co-Production Company Doxa producciones | Distribuzione: Lights On

Emilia e Caterina si scrivono lettere rivivendo i ricordi dell’adolescenza e le loro prime esperienze in un collegio negli anni ’50. Si interrogano su un dilemma sospeso nel tempo: hanno davvero scelto la vita che desideravano, o solo quella che hanno avuto il coraggio di immaginare?
Emilia and Caterina write letters to each other revisiting their adolescent memories and earliest experiences at a boarding school in the 1950s. Did they choose the lives they truly wanted, or only those that they dared to imagine?


Giulia Cosentino è una regista, sceneggiatrice e ricercatrice, nata a Catania, in Sicilia (Italia). Si è laureata in cinema e arti visive studiando tra Roma Tre, la Sorbona Nouvelle a Parigi, la Nova di Lisbona e la Pompeu Fabra di Barcellona. Ha collaborato a numerosi film, tra cui Martin Eden di Pietro Marcello, Io capitano di Matteo Garrone e Grand Tour di Miguel Gomes. Nel 2019 ha diretto il suo primo cortometraggio He and I (in anteprima al Torino Film Festival) e nel 2020 il secondo, Why are you running away?, parte del film collettivo Le storie che saremo prodotto da Ginko Film. Nel 2022 ha vinto il Premio Solinas per la migliore sceneggiatura per lungometraggio. Attualmente vive tra Roma e Palermo, dove insegna regia e riuso d’archivio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, e lavora come sceneggiatrice e regista. Perla Sardella è montatrice e documentarista, nata a Jesi nel 1991 (Italia). Si è laureata in Cinema e Arti Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Lavora con immagini fisse e in movimento, esplorando diversi formati: audiovisivo lineare, fotografia e video-installazioni. Comfort Zone (2015), il suo primo cortometraggio, è stato presentato al Torino Film Festival nella sezione Italiana.corti. Prendere la parola (2019) vince il primo premio nella categoria Prospettive al FILMMAKER Festival di Milano. Le grand viveur (2020) è stato selezionato in concorso nella sezione mediometraggi e cortometraggi di Visions du Réel. Alcuni suoi lavori sono stati esposti in gallerie d’arte nazionali e internazionali (The Wrong Biennale, Biennale Mulhouse de la jeune création, Fondazione smART). È co-fondatrice dell’associazione per la valorizzazione del patrimonio dei film di famiglia “Reframing Home Movies”. Vive e lavora a Genova.
Giulia Cosentino is a film director, screenwriter and researcher, born in Catania, Sicily (Italy). She graduated in cinema and visual art attending Roma Tre University, Sorbonne Nouvelle in Paris, Nova in Lisbon and Pompeu Fabra in Barcelona. She has collaborated in many movies among Martin Eden by Pietro Marcello, Io capitano by Matteo Garrone and Grand Tour by Miguel Gomes. In 2019 she directed her first short movie He and I (premiered at Torino Film Festival), and in 2020 her second one Why are you running away?, that is part of a collective film Le storie che saremo produced by Ginko Film. In 2022 she won the Italian prize Premio Solinas for the best script for feature film. Currently, she is based between Rome and Palermo, where she teaches directing in archiver re-use in Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia and works as screenwriter and director. ​Perla Sardella is editor and documentarist, born in Jesi in 1991 (Italy). She graduated in Cinema and Multimedia Arts at the Brera Academy of Fine Arts, in Milan. She works with still and moving images, and with different formats including linear audiovisual, photography and video installations. Comfort Zone (2015), her first short film, was presented at the Torino Film Festival in the Italiana.corti programme. Prendere la parola (2019) wins first prize in the Perspectives category at the FILMMAKER Festival in Milan. Le grand viveur (2020) was selected in competition in the medium and short film section of the Visions Du Réel festival. Some of her works have been shown in national and international art galleries (The Wrong Biennale, Biennale Mulhouse de la jeune création, Fondazione smART). She is co-founder of the association for the valorisation of the family film heritage “Reframing Home Movies”. She lives and works in Genoa.

La Clessidra Umana / The Human Hourglass di Elia Bei

Italia | 2025 | 14’56”

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Elia Bei, Alessandro Lui | Fotografia: Simone Gambelli | Montaggio: Mattia Biancucci | Musiche: U. Bindi – G. Paoli | Interpreti: Alessandro Lui, Paolo Mazzarelli, Ivano Picciallo, Francesco Zaccaro, Matteo Mudaro, Domenico Aargentieri, Edoardo Paniconi, Andrea Stocchi​ | Produzione: 8 Production | Distribuzione: EarlyBird

Nel cuore di una notte del 1962, tra i corridoi ovattati e le ombre lunghe di un ospedale psichiatrico, si consuma un confronto silenzioso e spietato tra due solitudini. Un infermiere cinico e disilluso stringe un patto forzato con un internato, un uomo fragile ma lucido, costretto a subire pratiche umilianti e disumane in cambio di un’apparente tranquillità. Quello che inizia come un gioco di potere, si trasforma lentamente in qualcosa di più sottile: un dialogo muto tra anime alla deriva, intrappolate – ognuna in modo diverso – dentro le mura dell’istituzione. Mentre la notte si dilata e il tempo sembra sciogliersi, come sabbia in una clessidra capovolta, i confini tra vittima e carnefice, tra sano e folle, iniziano a sfumare. La Clessidra Umana è un dramma intimo e minimale che esplora il concetto di tempo sospeso e la possibilità di riscatto anche nel luogo più alienante. Un affresco esistenziale sulla solitudine condivisa e sull’umanità che resiste nei gesti più semplici: uno sguardo, un piccolo atto di cura. In un mondo che reprime e disgrega, prendersi cura dell’altro diventa l’unico atto di rivoluzione possibile.
In the heart of a 1962 night, amid the muffled corridors and long shadows of a psychiatric hospital, a silent and merciless confrontation takes place between two solitudes. A cynical, disillusioned nurse forges a forced pact with a patient – a fragile yet clear-minded man, subjected to humiliating and inhumane treatments in exchange for a semblance of peace. What begins as a power game slowly transforms into something more subtle: a mute dialogue between two drifting souls, each trapped – in different ways – within the institution’s walls. As the night expands and time seems to dissolve like sand in an upturned hourglass, the boundaries between victim and oppressor, between sane and insane, begin to blur. The Human Hourglass is an intimate, minimalist drama exploring the notion of suspended time and the possibility of redemption even in the most alienating of places. It is an existential portrait of shared loneliness and of the humanity that survives in the simplest gestures: a glance, a small act of care. In a world that represses and fractures, caring for another becomes the only possible act of revolution.


Elia Bei nasce a Fermo nel 1990. Si laurea con lode come attore nel 2012 alla European Academy of Dramatic Arts, conseguendo un BA in Performing Arts e in Scienze della Comunicazione con una tesi sul regista danese Lars Von Trier. Dopo esperienze teatrali con registi come Silvio Peroni e Marcello Cotugno, nel 2015 scrive, dirige e autoproduce il suo primo cortometraggio «Decadènce», uno spaccato sulla vita mondana dei giovani e sulla violenza di genere, selezionato in vari festival italiani ed internazionali (Stati Uniti, Egitto). Nel 2017 frequenta il corso di regia condotto da Piero Messina presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e, sempre nello stesso anno, intraprende lo sviluppo di due cortometraggi: «Il ladro di spezie» (2018) e «Vittoria per tutti» (2019). Il primo, girato in Marocco sul pregiudizio verso il mondo arabo, è vincitore del bando SIAE S’Illumina; il secondo, già semifinalista con la sceneggiatura al Los Angeles Cinefest, tratta le vicende di una coppia devastata da un caso di revenge porn e ha ottenuto il contributo del NuovoIMAIE, e ha vinto il premio Rai Cinema Channel come “Miglior Cortometraggio Italiano” al RIFF – Rome Indipendent Film Festival. Nel 2024 si sono concluse le riprese del suo quarto cortometraggio dal titolo «La clessidra umana», ambientato in un ospedale psichiatrico negli anni 60 e ispirato a fatti realmente accaduti, è in uscita nel 2025. Attualmente, sta lavorando al documentario biografico «Un angelo in bilico», sull’artista marchigiano Osvaldo Licini.
Elia Bei was born in Fermo in 1990. He graduated with honors in 2012 from the European Academy of Dramatic Arts, earning a BA in Performing Arts as well as in Communication Studies, with a thesis on Danish filmmaker Lars Von Trier. After stage experiences with directors such as Silvio Peroni and Marcello Cotugno, in 2015 he wrote, directed, and self-produced his first short film, Decadènce, a snapshot of youth nightlife and gender-based violence, selected by several Italian and international festivals (United States, Egypt). In 2017 he attended the directing course led by Piero Messina at the Centro Sperimentale di Cinematografia in Rome and, in the same year, began developing two short films: Il ladro di spezie (2018) and Vittoria per tutti (2019). The first, shot in Morocco and centered on prejudice against the Arab world, won the SIAE S’Illumina grant; the second, already a semifinalist at the Los Angeles Cinefest with its screenplay, deals with the story of a couple devastated by a case of revenge porn. It received support from NuovoIMAIE and won the Rai Cinema Channel Award for “Best Italian Short Film” at the RIFF – Rome Independent Film Festival. In 2024, production wrapped on his fourth short film, La clessidra umana, set in a 1960s psychiatric hospital and inspired by real events. The film will be released in 2025. He is currently working on the biographical documentary Un angelo in bilico, about the Marche-based artist Osvaldo Licini.

Macchina Continua / Continuos Machine di Ruben Gagliardini

Italia | 2025 | 20′

Data di produzione: 09/12/2025 – h.19.15
Sceneggiatura: Antonio Casagrande | Fotografia: Tommaso Giantomassi | Montaggio: Jan Devetak | Musiche: Pietro Giorgetti | Interpreti: // | Produzione: Local Bizzarro | Distribuzione: Premiere Film

“Macchina Continua” è un documentario di 20 minuti che racconta la chiusura della Giano, parte della storica cartiera fondata nel 1200 e produttrice dei celebri F3 e F4, un tempo diffusi in ogni copisteria. Protagonisti sono 195 operai, per lo più giovani, costretti a lottare per il proprio futuro e per la terra in cui hanno costruito case e famiglie. La chiusura di un settore simbolo dell’identità locale e nazionale mette in luce la fragilità del tessuto industriale di fronte ai fondi d’investimento internazionali, definiti da Alessandro Volpi “i nuovi padroni del mondo”. Attraverso le loro storie scopriamo che Macchina Continua non è solo il nome di una carta su cui hanno scritto Leonardo, Garibaldi e Beethoven, ma anche un borgo antico che per secoli ha custodito quest’arte. Perdere la carta a Macchina Continua significa perdere un pezzo di cultura italiana.
“Macchina Continua” is a 20-minute documentary that tells the story of the shutdown of Giano, part of the historic paper mill founded in the 1200s and producer of the well-known F3 and F4 papers, once ubiquitous in every copy shop. Its protagonists are 195 workers—mostly young—forced to fight for their future and for the land where they built their homes and families. The closure of a sector that has long been a symbol of both local and national identity exposes the fragility of Italy’s industrial fabric in the face of international investment funds, described by Alessandro Volpi as “the new masters of the world.” Through their stories, we discover that Macchina Continua is not only the name of a type of paper once used by Leonardo, Garibaldi and Beethoven, but also the name of an ancient village that has safeguarded this craft for centuries. Losing paper production in Macchina Continua means losing a piece of Italian cultural heritage.


Ruben Gagliardini nasce nel 2000 a Fabriano. Nel 2020 si trasferisce a Milano dove studia sceneggiatura presso la Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”. Le crisi contemporanee lo hanno sempre affascinato e nel corso degli ultimi anni sta sviluppando linguaggi ogni volta diversi per raccontarle. Attualmente sta esponendo dei lavori di videoarte animata presso l’area archeologica di Palazzo Lodron di Trento con il collettivo WAC e sta lavorando come aiuto regia, autore ed editor al fianco di Carlo Bachschmidt per un documentario sulla chiusura del manicomio S. Maria delle Pietà di Roma prodotto da Soul Film. Esordisce con il documentario sugli incendi boschivi intitolato Fuochi presso la decima edizione del festival Visioni Dal Mondo di Milano.
Ruben Gagliardini was born in 2000 in Fabriano. In 2020 he moved to Milan, where he studied screenwriting at the Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”. He has always been fascinated by contemporary crises, and in recent years he has been developing different forms of language to narrate them. He is currently exhibiting animated video art works at the archaeological site of Palazzo Lodron in Trento with the WAC collective, and working as assistant director, writer, and editor alongside Carlo Bachschmidt on a documentary about the closure of the S. Maria delle Pietà psychiatric hospital in Rome, produced by Soul Film. He made his debut with Fuochi, a documentary on forest fires, premiered at the 10th edition of the Visioni Dal Mondo festival in Milan.