PAOLO VIRZÌ

ITA
Nato a Livorno nel 1964, inizia a lavorare giovanissimo come sceneggiatore per debuttare nel 1994 con La Bella Vita (Nastro d’Argento e David di Donatello come miglior regista esordiente). Le sue opere successive sono:  Ferie d’Agosto (David 1996: Miglior Film); Ovosodo (1997, Gran Premio della Giuria a Venezia); Baci e Abbracci (1999); My Name Is Tanino (2002); Caterina va in città (2003); N – Io e Napoleone (2006); Tutta La Vita Davanti (Nastro d’Argento 2008 come miglior film); La Prima Cosa Bella (Nastro d’Argento 2010 miglior film e miglior sceneggiatura e tre David  di Donatello); Tutti i Santi Giorni  (2012); Il Capitale Umano (sette David di Donatello, sei Nastri d’Argento); La Pazza Gioia (cinque David di Donatello 2016); The Leisure Seeker (2017); Notti Magiche (2018)Siccità (2022), Un Altro Ferragosto (2023) e Cinque Secondi (2025). È stato nominato per due volte nella cinquina dell’EFA come Miglior Regista Europeo e per due volte ha rappresentato l’Italia agli Oscar.

ENG
Born in Livorno in 1964, he began working at a very young age as a screenwriter and made his directorial debut in 1994 with La Bella Vita (Nastro d’Argento and David di Donatello for Best New Director). His subsequent works include: Ferie d’Agosto (David 1996: Best Film); Ovosodo (1997, Grand Jury Prize in Venice); Baci e Abbracci (1999); My Name Is Tanino (2002); Caterina va in città (2003); N – Io e Napoleone (2006); Tutta La Vita Davanti (Nastro d’Argento 2008 for Best Film); La Prima Cosa Bella (Nastro d’Argento 2010 for Best Film and Best Screenplay and three David di Donatello awards); Tutti i Santi Giorni (2012); Il Capitale Umano (seven David di Donatello awards, six Nastri d’Argento); La Pazza Gioia (five David di Donatello awards, 2016); The Leisure Seeker (2017); Notti Magiche (2018); Siccità (2022); Un Altro Ferragosto (2023); and Cinque Secondi (2025). He has been nominated twice for the European Film Award as Best European Director and has represented Italy at the Oscars on two occasions.


Stéphane Brizé

ITA
Stéphane Brizé è un regista e sceneggiatore francese. Ad oggi ha diretto undici lungometraggi, tra cui Je ne suis pas là pour être aimé, Mademoiselle Chambon (César 2010 per il miglior adattamento), Quelques heures de printemps e La legge del mercato. Quest’ultimo è stato in concorso a Cannes nel 2015, dove Vincent Lindon ha ricevuto il premio come Miglior Attore. Per questa sua intepretazione Lindon ha anche vinto il Premio Cesar. Il film successivo è Una vita, dal romanzo di Maupassant, in concorso a Venezia nel 2016 e successivamente vincitore del Premio Louis Delluc. Con In guerra (2018) ha partecipato in concorso a Cannes, mentre Un altro mondo (2021) e Le occasioni dell’amore (2023) sono stati entrambi presentati in concorso a Venezia. Molti di questi film esaminano gli effetti della finanziarizzazione dell’economia sulle persone. Brizé ha appena terminato le riprese del suo nuovo film, Un bon petit soldat, con Vincent Lindon e Alba Rohrwacher nei ruoli principali.

ENG
Stéphane Brizé is a French director and screenwriter. To date, he has directed eleven feature films, including Je ne suis pas là pour être aimé, Mademoiselle Chambon (winner of the 2010 César for Best Adaptation), Quelques heures de printemps, and La legge del mercato. The latter was in competition at Cannes in 2015, where Vincent Lindon received the award for Best Actor. Lindon also won the César Award for this performance. His next film, A Woman’s Life, based on the novel by Maupassant, competed at Venice in 2016 and later won the Louis Delluc Prize. With At War (2018) he returned to Cannes in competition, while Another World (2021) and A Chance to Win (2023) were both presented in competition at Venice. Many of his films examine the effects of the financialization of the economy on people. Brizé has just completed shooting his new film, Un bon petit soldat, starring Vincent Lindon and Alba Rohrwacher.


Gianluca Santoni

ITA
Gianluca Santoni nasce nel 1991 a Fermo. Dal 2013 al 2015 frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Vince numerosi premi in Italia e all’estero con i suoi film di cortometraggio, tra cui Gionatan con la G e Indimenticabile. Grazie al premio Cinemaster Universal, frequenta un breve master agli Universal Studios di Los Angeles. Il suo primo film di lungometraggio Io e il Secco, vincitore del Premio Solinas per il miglior soggetto, è stato presentato come unico film italiano nel concorso ufficiale di Alice nella città e premiato da Hollywood Reporter con il riconoscimento “Sguardo sul Futuro”. Uscito nelle sale italiane il 23 maggio 2024, Io e il Secco ha ricevuto numerosi premi nei festival italiani e internazionali, oltre alla candidatura ai David di Donatello 2025, come miglior esordio alla regia.

ENG
Gianluca Santoni was born in 1991 in Fermo. From 2013 to 2015, he attended the directing program at the Centro Sperimentale di Cinematografia in Rome. He won numerous awards in Italy and abroad with his short films, including Gionatan con la G and Indimenticabile. Thanks to the Cinemaster Universal Award, he completed a short master’s program at Universal Studios in Los Angeles. His first feature film, Io e il Secco, winner of the Solinas Award for Best Story, was presented as the only Italian film in the official competition of Alice nella città and received Hollywood Reporter’s “Sguardo sul Futuro” award. Released in Italian cinemas on May 23, 2024, Io e il Secco has received numerous awards at Italian and international festivals, as well as a nomination for the 2025 David di Donatello Awards for Best Directorial Debut.


DESIDERIA RAYNER

ITA
DESIDERIA RAYNER è montatrice di film e di documentari. Inizia a lavorare in ambito giornalistico, prima all’interno de L’Espresso e di Rai News 24, poi per Golem (Radio 3) e Blob (Rai 3). Prosegue dedicandosi al montaggio. Tra i suoi lavori: L’orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente, La città ideale di Luigi Lo Cascio, Ricordi? di Valerio Mieli, Io e il secco di Gianluca Santoni, L’impero di Bruno Dumont, L’albero di Sara Petraglia.

ENG
DESIDERIA RAYNER is a film and documentary editor. She began working in journalism, first at L’Espresso and Rai News 24, then for Golem (Radio 3) and Blob (Rai 3). She later devoted herself fully to editing. Among her works are: L’orchestra di Piazza Vittorio by Agostino Ferrente, La città ideale by Luigi Lo Cascio, Ricordi? by Valerio Mieli, Io e il secco by Gianluca Santoni, L’impero by Bruno Dumont, and L’albero by Sara Petraglia.


Massimiliano Pacifico

ITA
Massimiliano Pacifico è un regista e sceneggiatore napoletano attivo nel documentario, nella fiction e nei progetti audiovisivi dedicati alle arti performative. Dopo le prime esperienze tra cinema indipendente e teatro, si afferma con una serie di lavori che indagano processi creativi, identità collettive e trasformazioni sociali, distinguendosi per uno sguardo intimo, rigoroso e fortemente narrativo. Ottiene ampia attenzione con Il Teatro al Lavoro (2018, co-diretto con Enrico Ianniello), presentato al Torino Film Festival e dedicato al percorso artistico della compagnia di Toni Servillo. Prosegue con Frammenti di un percorso teatrale (2020) e con numerosi backstage ufficiali di grandi produzioni italiane, tra cui È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch e Qui rido io di Mario Martone, apprezzati per la qualità estetica e la capacità di raccontare la vita sul set. Nel 2023 firma L’Avversario, confermando un percorso autoriale centrato sulla relazione tra realtà, rappresentazione e sguardo dello spettatore. Affianca all’attività di regista quella di docente in laboratori e scuole di cinema, contribuendo alla formazione di giovani filmmaker. Nel 2025 dirige il cortometraggio Lacerazioni ed il film documentario Sergio Rubini ed il caso Jekyll, entrambi con l’attore Sergio Rubini ed entrambi in uscita nel 2026.

ENG
Massimiliano Pacifico is a Neapolitan director and screenwriter active in documentary filmmaking, fiction, and audiovisual projects dedicated to the performing arts. After his early experiences between independent cinema and theatre, he established himself with a series of works exploring creative processes, collective identities, and social transformations, distinguished by an intimate, rigorous, and strongly narrative approach. He gained wide recognition with Il Teatro al Lavoro (2018, co-directed with Enrico Ianniello), presented at the Torino Film Festival and focused on the artistic journey of Toni Servillo’s company. He continued with Frammenti di un percorso teatrale (2020) and with numerous official behind-the-scenes films for major Italian productions, including Paolo Sorrentino’s The Hand of God, Felix Van Groeningen and Charlotte Vandermeersch’s The Eight Mountains, and Mario Martone’s The King of Laughter, all praised for their aesthetic quality and their ability to capture life on set. In 2023 he directed L’Avversario, further confirming an authorial path centered on the relationship between reality, representation, and the viewer’s gaze. Alongside his directing work, he teaches in workshops and film schools, contributing to the training of emerging filmmakers. In 2025 he directed the short film Lacerazioni and the documentary Sergio Rubini and the Jekyll Case, both starring Sergio Rubini and both scheduled for release in 2026.


Marco Risi

ITA
Marco Risi nasce a Milano il 4 giugno 1951. Suo padre era Dino Risi. Abbandonati gli studi di filosofia, nel 1971 assiste nella regia suo zio Nelo Risi nel film “Una stagione all’inferno” biografia del poeta Arthur Rimbaud. In seguito lavora con Duccio Tessari, Alberto Sordi e Carlo Vanzina. Nel 1978 gira un documentario – Appunti su Hollywood – andato in onda su RaiUno. Scrive sceneggiature: Caro Papà nel 1979; Sono fotogenico nel 1980. Nel 1982 il suo primo film: Vado a vivere da solo, con Jerry Calà, Un ragazzo e una ragazza, poi Colpo di Fulmine. Si avvicina al cinema di impegno sociale con Soldati – 365 all’alba; è poi la volta di Mery per Sempre nell’89, Ragazzi Fuori nel ’90, e Il Muro di Gomma nel 1991. Nello stesso anno fonda con Maurizio Tedesco la società di produzione Sorpasso Film, nome tratto dal capolavoro della commedia all’italiana – Il sorpasso – realizzato dal padre nel 1962: nel 1992 produce Mille bolle Blu di Leone Pompucci, premiato al Festival del Cinema di Venezia e di Stoccolma, nel 1994 Le Buttane di Aurelio Grimaldi, nel 1997 L’odore della notte di Claudio Calligari. Nel 1998 gira L’Ultimo Capodanno tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti. Nel 2001 Tre Mogli e nel 2007 Maradona-La Mano de Dios. Nel 2008 dirige Fortapàsc che racconta gli ultimi quattro mesi di vita del giovane Cronista del Mattino di Napoli Giancarlo Siani. Seguono Cha cha cha (2013), Tre tocchi (2014), Natale a 5 stelle (2018), Il punto di rugiada (2023) e Si fa noi (2025).

ENG
Marco Risi was born in Milan on June 4, 1951. His father was Dino Risi. After abandoning his philosophy studies, in 1971 he worked as assistant director to his uncle Nelo Risi on the film Una stagione all’inferno, a biography of the poet Arthur Rimbaud. He later worked with Duccio Tessari, Alberto Sordi, and Carlo Vanzina. In 1978 he directed a documentary — Appunti su Hollywood — broadcast on RaiUno. He wrote several screenplays: Caro Papà in 1979 and Sono fotogenico in 1980. In 1982 he directed his first film: Vado a vivere da solo, starring Jerry Calà, followed by Un ragazzo e una ragazza and then Colpo di fulmine. He moved closer to socially engaged cinema with Soldati – 365 all’alba; this was followed by Mery per Sempre in 1989, Ragazzi Fuori in 1990, and Il Muro di Gomma in 1991. In the same year, he founded the production company Sorpasso Film together with Maurizio Tedesco, its name taken from the masterpiece of Italian comedy Il sorpasso, directed by his father in 1962. In 1992 they produced Mille bolle blu by Leone Pompucci, awarded at the Venice and Stockholm Film Festivals; in 1994 Le Buttane by Aurelio Grimaldi; and in 1997 L’odore della notte by Claudio Caligari. In 1998 he directed L’Ultimo Capodanno, based on a short story by Niccolò Ammaniti. Then came Tre Mogli in 2001 and Maradona – La Mano de Dios in 2007. In 2008 he directed Fortapàsc, which recounts the last four months in the life of Giancarlo Siani, a young journalist for Il Mattino of Naples. This was followed by Cha cha cha (2013), Tre tocchi (2014), Natale a 5 stelle (2018), Il punto di rugiada (2023), and Si fa noi (2025).


Valentina Bellè

ITA
Valentina Bellè è un’attrice italiana dalla forte carriera internazionale. Dopo gli esordi al Centro Sperimentale e i primi ruoli in film come La vita oscena, La buca e Maraviglioso Boccaccio, ottiene visibilità come protagonista della fiction Grand Hotel e come Lucrezia Tornabuoni ne I Medici, lavorando accanto a Dustin Hoffman e Richard Madden. Nel 2017 riceve il premio Biraghi come attrice rivelazione per Il permesso e Forbes la inserisce tra i 100 talenti italiani under 30. Il suo percorso decolla con L’uomo del labirinto di Donato Carrisi, dove recita con Dustin Hoffman e Toni Servillo. Segue il successo internazionale con il film anglo-spagnolo Love Gets a Room e con la serie Romulus per Sky. Riconoscimenti importanti arrivano grazie al ruolo di Giuseppina Pesce nella serie The Good Mothers per Disney+, vincitrice dell’Orso d’Oro a Berlino, che le vale il Nastro d’Argento come miglior attrice. È protagonista in festival prestigiosi: Venezia 2023 con Lubo di Giorgio Diritti e Locarno con La vita accanto di Marco Tullio Giordana. Torna al cinema con Sei fratelli di Simone Godano e in TV come protagonista della serie Netflix ACAB di Michele Alhaique. A fine 2025 è nei film Il Maestro di Andrea Di Stefano, accanto a Pierfrancesco Favino, e Primavera di Damiano Michieletto. Molto attiva anche nelle produzioni internazionali, ha partecipato alla serie dedicata a Picasso, al film Zoolander di Ben Stiller e alla serie Catch-22 diretta e prodotta da George Clooney. Negli anni si è affermata come una delle interpreti italiane più apprezzate della sua generazione.

ENG
Valentina Bellè is an Italian actress with a strong international career. After her beginnings at the Centro Sperimentale and her first roles in films such as La vita oscena, La buca, and Maraviglioso Boccaccio, she gained visibility as the lead in the TV series Grand Hotel and as Lucrezia Tornabuoni in Medici: Masters of Florence, acting alongside Dustin Hoffman and Richard Madden. In 2017 she received the Biraghi Award as a breakthrough actress for Il permesso, and Forbes included her among the 100 Italian talents under 30. Her career took off with Donato Carrisi’s L’uomo del labirinto, where she starred with Dustin Hoffman and Toni Servillo. This was followed by international success with the Anglo-Spanish film Love Gets a Room and with the Sky series Romulus. Major recognition came thanks to her role as Giuseppina Pesce in the Disney+ series The Good Mothers, winner of the Golden Bear in Berlin, which earned her the Nastro d’Argento for Best Actress. She is a protagonist at prestigious festivals: Venice 2023 with Giorgio Diritti’s Lubo and Locarno with Marco Tullio Giordana’s La vita accanto. She returned to cinemas with Sei fratelli by Simone Godano and to TV as the lead in the Netflix series ACAB by Michele Alhaique. At the end of 2025, she will appear in Il Maestro by Andrea Di Stefano, alongside Pierfrancesco Favino, and in Primavera by Damiano Michieletto. Highly active in international productions as well, she has taken part in the series dedicated to Picasso, in Ben Stiller’s film Zoolander, and in the series Catch-22, directed and produced by George Clooney. Over the years she has established herself as one of the most acclaimed Italian actresses of her generation.


Carlo Sironi

ITA
Carlo Sironi inizia lavorando nel cinema come aiuto operatore. I suoi cortometraggi sono stati in concorso a vari festival internazionali fra cui la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Locarno Film Festival e molto altri. I suoi progetti vengono selezionati alla Script Station della Berlinale, alla Residence della Cinéfondation del Festival di Cannes e al Sundance Lab. Sole, il suo primo lungometraggio, è stato in concorso nella sezione Orizzonti alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Discovery del Toronto International Film Festival, in cinquina ai David di Donatello nella categoria Miglior Regista Esordiente ed ha vinto l’European Discovery agli European Film Awards e viene segnalato da Variety fra i 10 European to watch 2020. Il suo secondo film, Quell’estate con Irène, è stato presentato in concorso alla Berlinale nella sezione Generation.

ENG
Carlo Sironi began working in cinema as an assistant camera operator. His short films have been selected in competition at various international festivals, including the Venice International Film Festival, the Locarno Film Festival, and many others. His projects have been selected for the Berlinale Script Station, the Cinéfondation Residence of the Cannes Film Festival, and the Sundance Lab. Sole, his first feature film, was selected in competition in the Orizzonti section at the 76th Venice International Film Festival, in the Discovery section of the Toronto International Film Festival, was shortlisted for the David di Donatello Award for Best New Director, won the European Discovery at the European Film Awards, and was highlighted by Variety among the “10 Europeans to Watch 2020.” His second film, Quell’estate con Irène, premiered in competition at the Berlinale in the Generation section.


Margherita Spampinato

ITA
Margherita Spampinato è nata a Palermo. Si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma. Ha iniziato a lavorare nel cinema a Parigi dove ha vissuto per alcuni anni. Tornata a Roma, ha lavorato come segretaria di edizione in oltre 30 film. E poi, per diversi anni, si è dedicata al lavoro del casting per film e serie. Come regista ha realizzato due cortometraggi “Tommasina” e “Segreti”. “Gioia Mia” è il suo primo lungometraggio.

ENG
Margherita Spampinato was born in Palermo. She graduated in Arts and Humanities from La Sapienza University of Rome. She began working in film in Paris, where she lived for several years. After returning to Rome, she worked as a script supervisor on more than 30 films. She then dedicated several years to casting for films and series. As a director, she made two short films, Tommasina and Segreti. Gioia Mia is her first feature film.


Alissa Jung

ITA
Alissa Jung ha scoperto la sua passione per il racconto fin da bambina, partecipando a radiodrammi e recitando a teatro. A 16 anni è stata scoperta mentre recitava in una pièce teatrale e da allora ha costruito una carriera di attrice di successo. A metà dei suoi vent’anni ha iniziato a dirigere cortometraggi, documentari e spettacoli teatrali per ragazzi. Dopo essersi presa del tempo per completare la laurea in medicina e lavorare come pediatra, è tornata nell’industria cinematografica nel 2020, conseguendo una laurea in sceneggiatura presso la Drehbuchwerkstatt di Monaco. Nel 2022 e 2023 ha diretto i cortometraggi The Wall Must Fall e Farah, e quest’ultimo ha vinto il Goldener Spatz Award 2024, assegnato dal Festival des deutschen Films für Kinder (German Children’s Film Festival). Paternal Leave segna il suo debutto nella regia di un lungometraggio.

ENG
Alissa Jung discovered her passion for storytelling as a child, participating in radio plays and acting in theatre. Alissa Jung discovered her passion for storytelling as a child, participating in radio plays and acting in theatre. At the age of 16, she was discovered while acting in a theatre play and has since built a successful acting career. In her mid-20s, she began directing short films, documentaries, and youth theatre plays. After taking time to complete her medical degree and work as a paediatrician, she returned to the film industry in 2020, earning a degree in screenwriting from the Drehbuchwerkstatt Munich. In 2022 and 2023, she directed the short films The Wall Must Fall and Farah, the latter of which won the 2024 Goldener Spatz Award, awarded by the Festival des deutschen Films für Kinder (German Children’s Film Festival). Paternal Leave marks her feature film directorial debut.


Paola Randi

ITA
Nata a Milano, laureata in Giurisprudenza, ha affiancato agli studi giuridici la formazione in arte, musica e teatro. Dopo esperienze con ONG internazionali per il sostegno delle donne nell’economia a fianco di sua madre Maria Grazia Randi, si dedica dal 2003 esclusivamente al cinema, scrivendo e dirigendo film, serie, documentari e opere sperimentali. Il suo esordio “Into Paradiso” è presentato alla Mostra di Venezia e riceve numerosi premi, tra cui Miglior Film al Festival Bimbi Belli di Nanni Moretti e quattro nomination ai David di Donatello. Con “Tito e gli alieni” ottiene il Nastro d’Argento per il miglior soggetto. Ha diretto episodi per le serie Netflix “Luna Nera” e “Zero”, e i film “La Befana vien di notte 2 – Le Origini”, e “Beata te” per Sky Italia. Nel 2024 presenta a Venezia “La storia del Frank e della Nina” (Fandango) e firma come co-autrice e regista la serie RAI “L’altro Ispettore”.
È stata Vicepresidente dei 100Autori, socia delle Giornate degli Autori (2021–2023) e fondatrice del Gruppo Pari Opportunità dell’associazione. Ha fondato e diretto con Federico Parenti, Chiara Sforni, Fred Ambrose, la rivista TTR, che dal 1996 al 2000 ha dato il nome a un festival internazionale di teatro di ricerca.

ENG
Born in Milan and a Law graduate, she complemented her legal studies with training in art, music, and theatre. After working with international NGOs supporting women’s economic empowerment alongside her mother, Maria Grazia Randi, since 2003 she has devoted herself exclusively to cinema, writing and directing films, series, documentaries, and experimental works. Her debut feature Into Paradiso premiered at the Venice Film Festival and received numerous awards, including Best Film at Nanni Moretti’s Bimbi Belli Festival and four David di Donatello nominations. With Tito e gli alieni she won the Nastro d’Argento for Best Story. She has directed episodes for the Netflix series Luna Nera and Zero, as well as the films La Befana vien di notte 2 – Le Origini and Beata te for Sky Italia. In 2024 she presented La storia del Frank e della Nina (Fandango) at the Venice Film Festival and served as co-writer and director of the RAI series L’altro Ispettore.
She has served as Vice President of 100Autori, was a member of Giornate degli Autori (2021–2023), and founded the association’s Equal Opportunities Group. Together with Federico Parenti, Chiara Sforni, and Fred Ambrose, she founded and directed the magazine TTR, which from 1996 to 2000 gave its name to an international festival of experimental theatre.


Phaim Bhuiyan

ITA
Phaim Bhuiyan, nasce a Roma classe ‘95, originario del Bangladesh, sviluppa la passione del mondo audiovisivo all’età di 14 anni. Inizia come youtuber approcciandosi in maniera amatoriale alle tecniche di ripresa e di montaggio. Dopo l’esperienza sul web decide di diventare filmmaker, realizzando video musicali per rapper della periferia romana e band punkrock. Nel 2013 realizza un breve documentario Essere o non essere… italiani per la casa di produzione Zalab sotto la supervisione di Andrea Segre. Nel 2014 vince una borsa di studio allo IED nella sezione di Video Design e Filmmaking ed espande le sue conoscenze tecniche e teoriche. Nel 2016 lavora per la produzione Fremantle, nel programma televisivo Nemo nessuno escluso. Insieme all’autore Francesco Medosi realizza L’amore ai tempi delle seconde generazioni. Nel 2019 esce al cinema il suo primo lungometraggio Bangla, prodotto da Fandango con TimVision, vincendo anche diversi premi: miglior opera prima ai Globi D’oro (2019), Miglior Commedia ai Nastri D’argento (2019) e miglior regista esordiente ai David di Donatello (2020). Nel 2022 esce Bangla – la serie prodotta da Fandango insieme a RaiFiction su Raiplay e in onda su Rai 3 realizzata in co-regia insieme ad Emanuele Scaringi, che vince anche come miglior commedia ai Nastri D’argento – Grandi serie.

ENG
Phaim Bhuiyan was born in Rome in 1995 to a Bangladeshi family, and developed a passion for the audiovisual world at the age of 14. He began as a YouTuber, experimenting in an amateur way with shooting and editing techniques. After gaining experience online, he decided to become a filmmaker, creating music videos for rappers from the Roman suburbs and punk-rock bands. In 2013 he made a short documentary, Essere o non essere… italiani, for the production company ZaLab under the supervision of Andrea Segre. In 2014 he won a scholarship at IED in the Video Design and Filmmaking program, expanding both his technical and theoretical knowledge.
In 2016 he worked for the production company Fremantle on the TV program Nemo – Nessuno escluso. Together with writer Francesco Medosi, he made L’amore ai tempi delle seconde generazioni. In 2019 his first feature film, Bangla, produced by Fandango with TimVision, was released in cinemas, earning several awards: Best First Film at the Globi d’Oro (2019), Best Comedy at the Nastri d’Argento (2019), and Best New Director at the David di Donatello Awards (2020). In 2022 Bangla – La serie, produced by Fandango together with Rai Fiction, was released on RaiPlay and aired on Rai 3. Co-directed with Emanuele Scaringi, it also won Best Comedy at the Nastri d’Argento – Grandi Serie.


Paolo Maria Spina

ITA
Paolo Maria Spina è produttore cinematografico, fondatore e direttore della società Revolver Film, attiva nello sviluppo e nella produzione di opere cinematografiche d’autore, documentari creativi e coproduzioni internazionali. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi registi italiani e stranieri, contribuendo all’affermazione di un cinema indipendente capace di coniugare ricerca artistica, qualità produttiva e apertura al mercato globale. Ha prodotto o coprodotto film selezionati e premiati in importanti festival internazionali, tra cui Berlino, Cannes, Venezia, Rotterdam, Locarno, Busan e Toronto, accompagnando opere prime e seconde così come film di autori affermati. Tra i titoli della sua attività figurano produzioni realizzate in Europa, Asia e Sud America, spesso in contesti complessi e con team multiculturali, consolidando la sua esperienza nel coordinamento di progetti transnazionali e nell’accesso a fondi europei e programmi di cooperazione internazionale. Parallelamente alla produzione, Spina è attivo come consulente e tutor in workshop e programmi di formazione dedicati allo sviluppo di progetti cinematografici, con particolare attenzione alla coproduzione internazionale, ai mercati del film e alle strategie di circolazione del cinema indipendente. Partecipa regolarmente come relatore, giurato o esperto a festival, forum e mercati di settore, sostenendo la crescita di giovani autori e produttrici/produttori emergenti.

ENG
Paolo Maria Spina is a film producer and the founder and director of Revolver Film, a company active in the development and production of auteur cinema, creative documentaries, and international co-productions. Throughout his career, he has collaborated with numerous Italian and foreign filmmakers, contributing to the growth of an independent cinema capable of combining artistic research, production quality, and an openness to the global market. He has produced or co-produced films selected and awarded at major international festivals, including Berlin, Cannes, Venice, Rotterdam, Locarno, Busan, and Toronto, supporting debut features and sophomore works as well as films by established directors. His filmography includes productions made in Europe, Asia, and South America, often in complex contexts and with multicultural teams, reinforcing his expertise in coordinating transnational projects and in accessing European funds and international cooperation programs. Alongside his production work, Spina is active as a consultant and tutor in workshops and training programs dedicated to the development of film projects, with a particular focus on international co-production, film markets, and strategies for the circulation of independent cinema. He regularly serves as a speaker, juror, or expert at festivals, forums, and industry platforms, supporting the growth of emerging filmmakers and producers.


Maurizio Di Rienzo

ITA
Maurizio di Rienzo è giornalista, critico cinematografico, consulente e programmatore di Festival e rassegne di film e documentari, direttore dello ShorTS International FF di Trieste. Selezionatore per le Giornate degli Autori a Venezia. Fa parte del direttivo Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) e si occupa della preselezione di documentari e cortometraggi italiani concorrenti agli annuali Nastri d’Argento. Per la Fice collabora alle Giornate del cinema d’essai. Cura rassegne sul cinema italiano di finzione e del reale. Per l’Aiace collabora al Torino Short Film Market, conduttore di incontri, convegni, stages, masterclass. Ha lavorato per Radio Rai, Tv satellitari, Festival internazionali. Ha pubblicato saggi per cataloghi e libri di cinema.

ENG
Maurizio Di Rienzo is a journalist, film critic, consultant, and programmer for film and documentary festivals and showcases, as well as the Director of the ShorTS International Film Festival in Trieste. He is a selector for Giornate degli Autori in Venice. He serves on the board of the Italian National Union of Film Journalists (SNGCI) and is involved in the preselection of Italian documentaries and short films competing for the annual Nastri d’Argento awards. For FICE, he collaborates on the Giornate del Cinema d’Essai, and he curates retrospectives and showcases dedicated to Italian fiction and documentary cinema. For AIACE, he collaborates with the Torino Short Film Market, moderating meetings, conferences, workshops, and masterclasses. He has worked for Radio Rai, satellite television channels, and international festivals, and has published essays for film catalogues and books.