Da concorso nazionale di cortometraggi Dorico International Film Fest (ex Corto Dorico) è diventato, nel corso di ventuno edizioni (con la ventiduesima in arrivo a dicembre), uno degli appuntamenti più attesi dagli autori e dagli amanti non solo dei corti, ma del cinema d’autore in generale e, in particolare, dell’impegno sociale e civile. Per nove giorni nel mese di dicembre Ancona ospita autori provenienti da tutta Italia e dal mondo, autori che sono protagonisti di proiezioni, incontri, workshop e masterclass.
Scopritori di talenti
Dorico International Film Fest, diretto fin dal 2015 da Daniele Ciprì, si è caratterizzato negli anni per le sue “scoperte”, in alcuni casi valorizzate anche nelle loro successive evoluzioni e nei loro passaggi dal corto al lungometraggio: Simone Massi, Pippo Mezzapesa e Ivan Gergolet nel 2006, Andrea Jublin nel 2007, Paolo Zucca e Michele Alhaique nel 2008, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia nel 2010, Laura Bispuri e Alessio Lauria nel 2011, Enrico Maria Artale, Giovanni Aloi e Gabriele Mainetti nel 2012, Adriano Valerio nel 2013 e ancora, negli anni recenti, Carlo Sironi, Alessandro Capitani, Ciro D’Emilio, Mario Piredda e molti altri. Dal 2010, proprio per la sua funzione di “scopritore di talenti”, il Festival collabora con il Nastro d’Argento, premio nazionale della critica cinematografica, segnalando i migliori corti in concorso.
Approdo per il cinema d’autore
Il festival non vive, però, di soli cortometraggi e autori emergenti. Sin dagli esordi esplora, infatti, tutto il variegato mondo del cinema d’autore: dalla masterclass in regia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella nel 2005 e a quella di Valentina Carnelutti sul lavoro dell’attore nel 2009, dalla retrospettiva dei cortometraggi e dei documentari di Edoardo Winspeare nel 2009 alla rassegna dedicata nel 2011 al cinema di Marco Bechis, di cui Dorico International Film Fest ha contribuito a restaurare i primi cortometraggi, dall’incontro con Maurizio Nichetti nel 2013 allo speciale dedicato ai documentari di Joshua Oppenheimer nel 2014, dalla masterclass in sceneggiatura di Massimo Gaudioso e alla retrospettiva sul cinema di Matteo Garrone nel 2015. Nel 2016 la presenza di Gianni Amelio e l’omaggio al suo cinema e la masterclass di sceneggiatura di Filippo Gravino. Nel 2017 il Progetto Appennino con Storie dell’Appennino e Elio Germano in un incontro sulla Realtà Virtuale. Ricordiamo inoltre le masterclass di Giacomo Ciarrapico (sceneggiatura), Matteo Cocco (direzione della fotografia), Gianfranco Pannone e Agostino Ferrente (cinema documentario), Cristiano Travaglioli (montaggio), Michele D’Attanasio (direzione della fotografia), Ludovica Rampoldi (sceneggiatura). Nel corso degli anni, oltre agli già citati, Dorico International Film Fest (Corto Dorico) ha avuto l’onore di avere come ospiti e giurati nomi come Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Fabrizio Bentivoglio, Stefania Sandrelli, Gianni Amelio, Ugo Gregoretti, Giuseppe Lanci, Marco Spoletini, Ruggero Deodato, Matteo Rovere, Matilde Barbagallo, Bonifacio Angius, Claudio Giovannesi, Pupi Avati, Wilma Labate, i Manetti Bros, Serena Rossi, Vinicio Marchioni, Valeria Golino, Sydney Sibilia, Michele Riondino, Marco D’Amore e molti altri
Numi dorici
La manifestazione si avvale di un comitato di garanti d’eccezione, chiamati “numi dorici”, di cui fanno parte, oltre a Daniele Ciprì (direttore artistico di Dorico International Film Fest), anche Steve Della Casa e Toni Servillo.
Un pubblico attivo
Fra i protagonisti principali della manifestazione c’è il pubblico, a cui è riservato un premio, assegnato tramite votazione nel giorno delle finali. Dal 2014 il pubblico di Dorico International Film Fest è chiamato inoltre a scegliere, tra i semifinalisti, un corto in più da mandare in finale nella serata inaugurale del festival, intitolata Corto Slam (che a partire dall’edizione 2022, si è sdoppiato in due semifinali, con due cortometraggi scelti dal pubblico per raggiungere la nostra Finalissima)
Organizzatori e promotori
Dorico International Film Fest è un progetto ideato, progettato e realizzato dall’associazione di promozione sociale Nie Wiem, con il contributo del Comune di Ancona e di Ministero della Cultura – Direzione generale per il cinema e l’audiovisivo, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, Garante regionale dei diritti della persona Marche, il sostegno di Coop Alleanza 3.0, Amnesty International Italia, UCCA, CGS e più di 40 tra partner e collaboratori.
Un collettivo benevolo…
La manifestazione si regge sul contributo benevolo di un collettivo, che comprende oltre a circa trenta volontari di Nie Wiem anche un comitato artistico formato da una ventina di professionisti, esperti del settore e cinefili.