Da concorso nazionale di cortometraggi Corto Dorico è diventato, nel corso di sedici edizioni, uno degli appuntamenti più attesi dagli autori e dagli amanti non solo dei corti, ma del cinema d’autore in generale e, in particolare, dell’impegno civile. Per nove giorni, quest’anno, Ancona ospita autori provenienti da tutta Italia e dal mondo, autori che saranno protagonisti di proiezioni, incontri e masterclass.

Scopritori di talenti

Corto Dorico, diretto per il quinto anno consecutivo da Daniele Ciprì, si è caratterizzato negli anni per le sue “scoperte”, in alcuni casi valorizzate anche nelle loro successive evoluzioni e nei loro passaggi dal corto al lungometraggio: Simone Massi, Pippo Mezzapesa e Ivan Gergolet nel 2006, Andrea Jublin nel 2007, Paolo Zucca e Michele Alhaique nel 2008, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia nel 2010, Laura Bispuri e Alessio Lauria nel 2011, Enrico Maria Artale, Giovanni Aloi e Gabriele Mainetti nel 2012, Adriano Valerio nel 2013 e ancora, negli anni recenti, Carlo Sironi, Alessandro Capitani, Ciro D’Emilio, Mario Piredda. Dal 2010, proprio per la sua funzione di “scopritore di talenti”, il Festival collabora con il Nastro d’Argento, premio nazionale della critica cinematografica, segnalando i migliori corti in concorso.

Approdo per il cinema d’autore

Il festival non vive, però, di soli cortometraggi e autori emergenti. Sin dagli esordi esplora, infatti, tutto il variegato mondo del cinema d’autore: dalla masterclass in regia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella nel 2005 e a quella di Valentina Carnelutti sul lavoro dell’attore nel 2009, dalla retrospettiva dei cortometraggi e dei documentari di Edoardo Winspeare nel 2009 alla rassegna dedicata nel 2011 al cinema di Marco Bechis, di cui Corto Dorico ha contribuito a restaurare i primi cortometraggi, dall’incontro con Maurizio Nichetti nel 2013 allo speciale dedicato ai documentari di Joshua Oppenheimer nel 2014, dalla masterclass in sceneggiatura di Massimo Gaudioso e alla retrospettiva sul cinema di Matteo Garrone nel 2015. Nel 2016 la presenza di Gianni Amelio e l’omaggio al suo cinema e la masterclass di sceneggiatura di Filippo Gravino. Nel 2017 il Progetto Appennino con Storie dell’Appennino e Elio Germano in un incontro sulla Realtà Virtuale. L’anno scorso, le masterclass di Giacomo Ciarrapico (sceneggiatura) e Matteo Cocco (direzione della fotografia). Nel corso degli anni, oltre a già citati, Corto Dorico ha avuto l’onore di avere come ospiti e giurati nomi come Ugo Gregoretti, Giuseppe Lanci, Marco Spoletini, Ruggero Deodato, Matteo Rovere, Matilde Barbagallo, Bonifacio Angius.

Numi dorici

La manifestazione si avvale di un comitato di garanti d’eccezione, chiamati “numi dorici”, di cui fanno parte, oltre a Daniele Ciprì (direttore artistico di Corto Dorico), anche Steve Della Casa e Toni Servillo.

Un pubblico attivo

Fra i protagonisti principali della manifestazione c’è il pubblico, a cui è riservato un premio, assegnato tramite votazione nel giorno delle finali. Dal 2014 il pubblico di Corto Dorico è chiamato inoltre a scegliere, tra i semifinalisti, un corto in più da mandare in finale nella serata inaugurale del festival, intitolata Corto Slam.
Organizzatori e promotori

Corto Dorico è un progetto ideato, progettato e realizzato dall’associazione Nie Wiem, con la co-organizzazione del Comune di Ancona, con il contributo di Mibac – Direzione generale per il cinema, Regione Marche, La Mole, il sostegno di Coop Alleanza 3.0, Università Politecnica delle Marche, Amnesty International Italia, Polo9, Fondazione Marche Cultura, Garante dei diritti alla persona – Regione Marche e più di 40 sponsor privati.

Un collettivo benevolo…

La manifestazione si regge sul contributo benevolo di un collettivo, che comprende oltre a circa trenta volontari di Nie Wiem anche un comitato artistico formato da una ventina di professionisti, esperti del settore e cinefili.