“Dorico International Film Fest 2025”: Il vincitore è “Festa in Famiglia” di Nadir Taji

“Festa in famiglia” di Nadir Taji è il corto vincitore del “Premio Stamira” della XXII edizione di Dorico International Film Fest si aggiudica anche il “Premio Nie Wiem” al Miglior Corto d’impegno sociale.
A “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo il “Premio del Pubblico”

È “Festa in famiglia” di Nadir Taji il corto vincitore del Concorso Nazionale Cortometraggi della XXII edizione del Dorico International Film Fest, tra i più autorevoli e popolari Festival d’Italia per quanto concerne i cortometraggi, diretto dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dallo sceneggiatore Luca Caprara. Organizzato dall’APS Nie Wiem, il Festival si è svolto nel capoluogo marchigiano presso la Mole Vanvitelliana, il Cinema Italia e il Cinema Azzurro dal 6 al 14 dicembre

Successo per la XXII edizione di Dorico International Film Fest (la prima con la nuova denominazione) – Oltre 50 gli appuntamenti, tra incontri, presentazioni, masterclass, panel, workshop per ragazzi, concorsi (Nazionale e Internazionale in collaborazione con Amnesty International Italia). E poi il pitching (l’incontro tra gli autori e il mercato cinematografico), il concorso dedicato ai lungometraggi, i premi e tantissimo altro per nove intense giornate.

DORICO INTERNATIONAL FILM FEST – Da concorso nazionale di cortometraggi Dorico International Film Fest (già Corto Dorico) è diventato, nel corso degli anni, uno degli appuntamenti più attesi dagli autori e dagli amanti non solo dei corti, ma del cinema d’autore in generale e, in particolare, dell’impegno sociale e civile. Un percorso lungo 21 anni per il Corto Dorico Film Fest che è diventato, ufficialmente da quest’anno, Dorico International Film Fest (DIFF) nella sua evoluzione naturale occupandosi del cinema in ogni sua sfumatura.

LA SERATA / PREMI E PREMIATI

PREMI CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI

Il premio al vincitore del Festival, denominato “Premio Stamira”, è stato assegnato a “Festa in famiglia” di Nadir Tajidalla giuria di qualità ed è anche il vincitore del Premio Nie Wiem al Miglior Corto di impegno sociale.

La giuria di qualità era formata quest’anno dall’attrice Valentina Bellè (tra gli altri, “La vita accanto” di Marco Tullio Giordana e “Il maestro” di Andrea Di Stefano, Nastro d’argento nel 2023 come Miglior Attrice Non Protagonista per la serie tv “The Good Mothers”), dal regista, sceneggiatore e produttore Marco Risi (“Mery per sempre”, “Ragazzi Fuori”, “Fortapàsc”, nel corso della lunga carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’Argento, un Ciak d’oro) e dalla montatrice Desideria Rayner (tra i vari lavori, “Ricordi?”, “Io e il Secco”, “I diari di mio padre” di Ado Hasanović).

Questa la questa motivazione della giuria di qualità: “In una giornata assolata assistiamo ai preparativi di un pranzo di famiglia in un casolare nei pressi di un centro abitato. La cinepresa si sofferma sulle varie situazioni fino a scoprire un approccio sessuale di un ragazzo alla sua giovane cugina. Da questo punto in poi, le relazioni si complicano tra non detti, rimossi e sensi colpi. Per il suo modo apparentemente distante, non spettacolare ma più che mai preciso in cui fotografa i vari quadri familiari nel loro divenire, per il suo uso del fuori campo e per riuscire a raccontarci la violenza e le relazioni educative tra genitori e figli nel loro smarrirsi, riuscendo a parlare di temi universali aldilà delle loro origini culturali, il primo premio va a “Festa Di Famiglia” di Nadir Taji.”. 

Sinossi – In un giorno di festa, l’atmosfera serena di una famiglia marocchina viene improvvisamente spezzata da un evento scioccante: Hassan molesta, di nascosto, la cugina di soli dodici anni. Questo episodio, una volta venuto a galla, mette gli adulti di fronte un compito difficile: preservare la famiglia o affrontare la scomoda situazione. Uscirne senza conseguenze non sembra essere una cosa possibile.

Nadir Taji, nato a Cremona nel 2000, è cresciuto a Mantova. Nel 2017 ha pubblicato “Torna a me” edito Franco Angeli. Dopodiché si è trasferito a Roma per studiare sceneggiatura. Ha svolto ruolo di fonico, assistente operatore e assistente di produzione per trasmissioni e programmi delle reti nazionali. Dirige il cortometraggio “Alla Speranza Che Tu Possa Demolirmi e Nulla Più” (2021) e il documentario “Le Mot” (2022) prodotti da Persona Film industri. Attualmente vive a Roma ed è studente del corso di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Menzione speciale della giuria di qualità a Dead time – Tempi morti” di Giacomo Tazzini che si è aggiudicato anche ilIl Premio Accademia del Cinema Renoir.

Il Premio del Pubblico Dorico Moroder è andato, invece, a “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo che si è aggiudicato anche il Premio Confartigianato.

Il Premio Giuria Giovani Nazareno Re è andato a “Marcello” di Maurizio Lombardi; “A domani” di Emanuele Vicorito ha vinto sia il Premio Coop For Movies che il Premio Ristretti Oltre Le Mura.

Vermi” di Domenico Distilo ha vinto il Premio Acec Sentieri di Cinema.

CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI SHORT ON RIGHTS / A CORTO DI DIRITTI

Il Premio AmnestyInternational è andato al corto “Yarê” di Sallar Othman mentre il Premio del pubblico e il Premio della Giuria Giovani Gianni Rufini sono andati al corto “The Weight of Light” di Anna Hints.

CONCORSO NAZIONALE OPERE PRIME “SALTO IN LUNGO” (Lungometraggi)

Ad aggiudicarsi il Premio della giuria è stato “Parental Leave” di Alissa Jung che è stato vincitore anche del Premio Giovani Ucca e Cgs. La giuria ha anche indicato una menzione speciale ad Aurora Quattrocchi e Marco Fiore, gli attori protagonisti del film Gioia Mia di Margherita Spampinato.

PREMIO ADRIATIC AWARD – Corti dalla Bosnia ed Erzegovina (Premio scelto dalle direzioni artistiche dei festival Adriatici)

Il Premio Adriatic Award al miglior cortometraggio, scelto dalle direzioni artistiche dei festival Adriatici (Dorico International Film Fest, MoliseCinema, Sudestival e Sulmona International Film Festival) è andato a “Victory” di Zulfikar Filandra.

PREMIO ShorTEEN (Concorso Nazionale cortometraggi per ragazzi)

Il Premio ShorTEEN se l’è aggiudicato “The raffle” di Muhammet Emin Altunkaynak mentre il Premio del pubblico è andato a Happy Snaps di Tyro Heath.

PREMIO DORICO VIRTUALE è andato a “As tall as the heart” di Flavio Mayerhofer e Leonardo Pinheiro.

Il “Premio Short for my future” il progetto di sviluppo se lo è aggiudicato “Notte per me stessa” di Olga Torrico.

Di seguito al Cs le motivazioni di tutti i premi

Per questa edizione una riflessione speciale dai Direttori artistici del Festival, Luca Caprara e Daniele Ciprì: «Pensiamo ai numeri. Non è mai la cosa migliore per una direzione artistica da mettere in campo in prima battuta, però, mai come in questa edizione, ci dicono che il percorso è quello giusto, quello corretto. È il percorso che ci ha portato a fare il cambio nome. Il cuore della manifestazione rimane e rimarrà sempre il cosiddetto cinema breve, ma con una declinazione che andrà sempre più verso il cinema (breve) internazionale, sempre più verso altri formati cinematografici. I numeri ci parlano anche, al di là di un record di opere iscritte e presenze importanti, di tantissimi ospiti e soprattutto di tanti addetti ai lavori. Il progetto Industry infatti, ha portato un record di proposte iscritte. Ci dicono anche che si può trasformare la città di Ancona nei giorni di Festival e non solo, in un vero e proprio hub in cui si proietta cinema, dove ci siano le condizioni affinché si possa parlare, vedere, progettare, il cinema del presente e il cinema del futuro»

«La prima edizione del Dorico International Film Festival è stata una sfida vinta, con migliaia di persone coinvolte in un progetto che promuove cinema e impegno sociale, ovunque nel mondo, tra artisti, spettatori e giurati, giovani e non – ha detto Valerio Cuccaroni, presidente Nie Wiem -. La manifestazione di Nie Wiem è cresciuta per oltre vent’anni attorno al concorso nazionale per cortometraggi Corto Dorico, che ne resta il fulcro, ma è inscindibile, ormai, da Short on rights, il concorso internazionale, e da Salto in lungo, la sezione per lungometraggi opere prime Salto in Lungo, così come da tutte le altre sezioni collaterali. Ringraziamo lo staff, gli ospiti, i partner e il pubblico visionario».

«Il sostegno dell’Amministrazione comunale al Dorico International Film Festival 2025 è il risultato di un percorso di incontri, confronto e condivisione – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi -. In questo momento storico, nel cammino verso Ancona 2028, il Dorico rappresenta uno degli strumenti più importanti per valorizzare l’immagine culturale della città e la sua capacità di dialogare con il cinema internazionale. Il sostegno dell’Amministrazione si muove lungo più assi: cultura, turismo, pari opportunità, politiche giovanili e passa anche attraverso un elemento concreto e simbolico insieme, cioè la messa a disposizione degli spazi della Mole: non solo un contenitore ma un motore culturale permanente, un pezzo essenziale dell’identità culturale di Ancona; far sì che il festival abiti questi spazi significa riconoscergli un ruolo centrale nel racconto della città. Proprio per questo abbiamo scelto di seguire la strada della co-organizzazione e non quella, più semplice, del mero contributo economico. Stiamo infatti lavorando alla costruzione di un atto formale di Giunta che riconosca ad Ancona – capoluogo delle Marche – l’esistenza di un sistema culturale strutturato, già riconosciuto dal Ministero e dalla Regione, di cui il Dorico International Film Festival è parte integrante. Non si tratta quindi di una collaborazione episodica, ma dell’inserimento del festival dentro una visione di lungo periodo sul sistema culturale cittadino. Quest’anno, per mia precisa volontà, il cinema è stato inserito nel Documento Unico di Programmazione del Comune come ambito strategico, sia in sinergia con l’Assessorato ai grandi eventi (Eliantonio), con la Fondazione Marche Cultura di cui il Comune di Ancona è socio e membro del Cda; sia come asset culturale stabile. E il DIFF ha un ruolo preminente in questa visione».