SHORT ON RIGHTS – FINALE

12 Dicembre | Mole Vanvitelliana - Auditorium

Amnesty International Marche, nell’ambito del progetto Arte e diritti umani, promuove il concorso internazionale Short on Rights – A Corto di Diritti. Dieci cortometraggi sui diritti umani, selezionati da un comitato di attivisti di Amnesty International.
Cinque corti verranno votati dal pubblico nella modalità Corto Slam. Il vincitore parteciperà alla serata finale del concorso insieme ai cinque già scelti dal comitato selezionatore. Verranno conferiti il Premio Amnesty International, il Premio Giuria Giovani “Gianni Rufini” e il Premio del Pubblico.

Giuria di Qualità 2025:
Ado Hasanović (Regista e sceneggiatore)
Riccardo Noury (Portavoce Amnesty International Italia)
Laura Petruccioli (Referente Progetto Arte e Diritti Umani Amnesty International Italia)
e un delegato del gruppo Amnesty Ancona

ACQUISTA BIGLIETTO

Mercoledì 4 DICEMBRE ORE 21.15 | auditorium – mole vanvitelliana

Corto Slam – Prima Semifinale | Concorso Nazionale Cortometraggi 

Proiezione dei corti semifinalisti 

Don’t Cry (16’) di Niccolò Corti
La Voix des Sirènes (20’) di Gianluigi Toccafondo
Un Lavoretto Facile Facile (15’) di Giovanni Boscolo
Fellini (14’) di Hleb Papou
Rapacità (12’) di Martina Mele

Segue votazione del pubblico in sala per decretare il corto che avanzerà alla Finalissima 

YARÊ di Sallar Othman

Austria | 2024 | 19′

Data di produzione: 12/12/2025 – h.21.15
Sceneggiatura: Sallar Othman | Fotografia: Soran Salih | Montaggio: Sallar Othman, Dennis Dornstauder | Interpreti: Rolav ferec hac mihemed, Ezîza nayîf, Delal behcet yûnis, Şêrwan mele, Mihemed isman mihemed, Ehmed mele, Şiyar Hisên | Produzione: Aurélie d’Ardhailhon Miramon, Sallar Othman | Distribuzione: sixpackfilm

Sul cupo sfondo di anni di discriminazione contro la popolazione curda, Sallar Othman racconta il viaggio eroico di una ragazza sicura di sé.
Against this grim background, the years of discrimination that has existed against the Kurdish population, Sallar Othman tells the story of a self-confident girl’s heroic journey.


Sallar Othman è nato ad Al-Hasaka, nel Rojava, il Kurdistan della Siria del Nord. Lì ha fondato il gruppo teatrale “Koma Ararat”, con il quale ha lavorato come attore e regista. Con Koma Ararat ha messo in scena diverse opere critiche nei confronti del governo siriano, rappresentandole per le strade di Al-Hasaka. A causa della guerra in Siria, Othman è fuggito in Europa, dove ha iniziato la sua carriera come cineasta. Ha partecipato a importanti produzioni cinematografiche e ha frequentato vari workshop di cinema e sceneggiatura.
Sallar Othman was born in Al-Hasaka, in Rojava Kurdistan in Northern Syria. There, he founded the theater group “Koma Ararat,” where he worked as an actor and director. With Koma Ararat, he staged several critical plays against the Syrian government on the streets of Al-Hasaka. Due to the war in Syria, Othman fled to Europe, where he began his career as a filmmaker. He participated in significant film productions and attended various film and screenplay workshops.

Čovjek koji nije mogao šutjeti / The Man Who Could Not Remain Silent di Nebojša Slijepčević

Croazia, Francia, Bulgaria, Slovenia | 2024 | 13’42”

Data di produzione: 12/12/2025 – h.21.15
Sceneggiatura: Nebojša Slijepčević | Fotografia: Gregor Božič | Montaggio: Tomislav Stojanović | Interpreti: Goran Bogdan, Alexis Manenti, Lara Nekić, Priska Ugrina | Produzione: Antitalent, Norfolk films, Contrast Films & Studio Virc | Distribuzione: Manifest

Nel mezzo dell’inverno, un treno passeggeri viene fermato da forze paramilitari. Mentre arrestano civili innocenti, solo un uomo su 500 osa opporsi. Questa è la vera storia di un uomo che non riuscì a restare in silenzio.
In the middle of winter, a passenger train is stopped by paramilitary forces. As they arrest innocent civilians, only one man out of 500 dares to stand up to them. This is the true story of a man who could not remain silent.


Nebojša Slijepčević è nato nel 1973 a Zagabria, in Croazia. Si è laureato in Regia cinematografica presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria. Il suo documentario Srbenka (2018) è entrato nella shortlist degli European Film Awards e ha vinto numerosi premi in festival internazionali, tra cui l’Heart of Sarajevo Award e il Premio del Pubblico al Sarajevo Film Festival, oltre a una menzione speciale della giuria Buyens-Chagoll a Visions du Réel 2018. Il suo documentario Gangster of Love (2013) ha vinto il Premio del Pubblico allo ZagrebDox ed è stato presentato in anteprima internazionale a Hot Docs e Karlovy Vary. È stato uno dei maggiori successi al botteghino in Croazia. Nebojša ha diretto numerosi documentari televisivi, serie e cortometraggi. Insegna presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria.
Nebojša Slijepčević was born in 1973 in Zagreb, Croatia. He graduated in Film Directing from the Academy of Dramatic Art in Zagreb. His documentary feature Srbenka (2018) was shortlisted for European Film Awards and won numerous awards at international film festivals, among them the Heart of Sarajevo Award as well as the Audience Award at the Sarajevo Film Festival, and a special mention of the Buyens-Chagoll jury at Visions du Réel 2018. His feature documentary Gangster of Love (2013) won the Audience Award at Zagreb Dox and premiered internationally at Hot Docs and Karlovy Vary. It was one of the biggest box office hits in Croatia. Nebojša directed numerous TV documentaries, series, and short films. He teaches at the Academy of Dramatic Art in Zagreb.

The Weight of Light di Anna Hints

Estonia, India, Francia | 2024 | 19’45”

Data di produzione: 12/12/2025 – h.21.15
Sceneggiatura: Tushar Prakash, Anna Hints | Fotografia: Karan Thapliyal | Montaggio: Marion Koppel | Musiche: Ann Reimann | Produzione: Stellar Film, Insolence | Distribuzione: Flow Art Sales

Surya, un’adolescente raccoglitrice di rifiuti, viene costretta dal padre a un’unione combinata, come modo per assicurarle una vita migliore. Tra finzione e documentario, il film si concentra su una comunità di donne raccoglitrici di rifiuti che cercano di trovare il proprio posto nel mondo tra immondizia, caldo soffocante e matrimoni forzati.
Surya, a teenage ragpicker, is being forced into an arranged union by her father, as a way to provide a better life for her. Between fiction and documentary, the film focuses on a community of female ragpickers who try to find their place in the world amidst garbage, scorching heat and forced marriages.


Anna Hints è una regista e sceneggiatrice estone pluripremiata, profondamente legata alla cultura del sud-est dell’Estonia e con un background nelle arti contemporanee e nella musica folk sperimentale. Il suo lungometraggio documentario di debutto, Smoke Sauna Sisterhood, ha vinto il Premio per la Regia al Sundance 2023 e l’European Film Academy Award per il Miglior Documentario. Venduto in 33 territori, è stato proiettato nei principali festival internazionali e ha ottenuto oltre 40 premi. Il suo più recente cortometraggio di finzione, Sauna Day, co-diretto con Tushar Prakash, ha avuto la sua première alla Semaine de la Critique di Cannes 2024.
Anna Hints is a multi-awarded Estonian director and screenwriter rooted in Southeast Estonia’s culture, with a background in contemporary art and experimental folk music. Her debut feature documentary Smoke Sauna Sisterhood won the Directing Award at Sundance 2023 and the European Film Academy Award for Best Documentary. Sold to 33 territories, it has screened at major festivals and won over 40 awards. Anna’s latest short fiction, Sauna Day, co-directed with Tushar Prakash, premiered at Cannes Critics’ Week 2024.

Śmierć frajera / Sucker’s Death di Krzysztof Grudziński

Polonia | 2024 | 20′

Data di produzione: 12/12/2025 – h.21.15
Sceneggiatura: Krzysztof Grudziński, Elisabetta Chowaniec | Fotografia: Filip Załuska | Montaggio: Patrycja Piróg | Musiche: Agim Dzeljilji, Kamil Łazikowski | Interpreti: Julian Świeżewski, Grzegorz Palkowski, Pawel Tomaszewski, Cezary Kazmierski | Produzione: Studio Munka, Stowarzyszenie Filmowców Polskich | Distribuzione: Studio Munka

In una piccola città da qualche parte in Polonia, “Young”, membro di un gruppo militante nazionalista, viene costretto a piazzare una bomba durante una manifestazione LGBT a Varsavia. Senza saperlo, anche suo fratello partecipa alla manifestazione, in quanto uomo gay. L’intera situazione prende una piega inaspettata con l’intervento della madre dei due fratelli. “Young” si ritrova così di fronte a un dilemma profondo.
In a small town somewhere in Poland, “Young,” a member of a nationalist militant group, is coerced into planting a bomb at an LGBT rally in Warsaw. Unbeknownst to him, his own brother is participating in the demonstration as a gay individual. The entire situation takes an unexpected turn with the intervention of the two brothers’ mother. “Young” finds himself facing a profound dilemma.


Krzysztof Grudziński. Laureato in Regia di Videogiochi alla Warsaw Film School. Beneficiario del programma Creative Europe. Creatore e produttore di videogiochi, tra i cui titoli figurano Apocalipsis – Harry at the End of the World, This is the Zodiac Speaking, Aida e Poopin. Regista dell’opera VR Dead City, realizzata all’interno del Laboratory of New Narratives VNLAVB / PWSTiF e presentata al festival New Images di Parigi. Produttore del film Magdalena, proiettato al FPFF di Gdynia e premiato al festival OFF Camera.
Krzysztof Grudziński. Graduate of Video Game Directing at the Warsaw Film School. Recipient of the Creative Europe program. Game creator and producer titles include “Apocalipsis – Harry at the End of the World,” “This is the Zodiac Speaking,” “Aida,” and “Poopin.” Director of the VR opera “Dead City,” realized within the Laboratory of New Narratives VNLAVB / PWSTiF, presented at the New Images festival in Paris. Producer of the film “Magdalena,” screened at FPFF in Gdynia, and awarded at the OFF Camera festival.

Mother Love di Numan Acar

Germania | 2024 | 20′

Data di produzione: 12/12/2025 – h.21.15
Sceneggiatura: Numan Acar | Fotografia: Hayk Kirakosyan | Montaggio: Caro Keller | Musiche: Ali N. Askin | Interpreti: Zübeyde Bulut, Melisa Acar, Emrullah Çakay, Barkın Sarp, Marina Mesropian, Numan Acar | Produzione: Acar Entertainment | Distribuzione: Acar Entertainment

Anatolia, Turchia, oggi. L’anziana Keke è gravemente malata. Per sostenerla, suo figlio Ali è tornato dalla Germania insieme alla figlia Hazal, nella gelida cornice montuosa della regione curda della Turchia. Per Hazal, che ha 21 anni, questo è un viaggio in un mondo completamente sconosciuto. Non si è mai interessata alle sue radici curdo-alevite. Ma quando scopre l’ultimo desiderio della nonna — essere sepolta con la sua vecchia valigia — la sua curiosità si risveglia. La storia della valigia rivela a Hazal la tragedia della sua famiglia, segnata da violenze indiscriminate e abusi di potere da parte dello Stato, da oppressione e deportazioni, ma anche dall’amore profondo di una madre per sua figlia e dalla forza di una donna capace di superare se stessa nel dolore.
Anatolia, Turkey present time, the elderly Keke is seriously ill. As support her son Ali has come from Germany with his daughter Hazal to the wintry mountainous scenery of the Kurdish region in Turkey. For 21-year-old Hazal, this is a journey into a completely unknown world. She has never been interested in her family’s Alevi-Kurdish roots. But when she learns her grandmother’s last wish, that she wants to be buried with her old suitcase, her curiosity is awaken. The story of the suitcase reveals to Hazal the tragedy of her family, which is marked by indiscriminate violence and state abuse of power, by oppression and displacement, but also by a mother’s deep love for her child and the strength of a woman who surpasses herself in suffering.


Numan Acar è un regista, sceneggiatore e attore tedesco/curdo-turco. Ha recitato in diversi successi internazionali come Aladdin e Spiderman: Far from Home, oltre che in note serie TV statunitensi come Homeland, Prison Break e Jack Ryan. Mother Love è il suo terzo cortometraggio.
Numan Acar is a German/Kurdish-Turkish director, screenwriter and actor. He has appeared in various international hits such as Aladdin and Spiderman Far from Home or in known US TV series such as “Homeland”, “Prison Break”, “Jack Ryan”. “Mother Love” is his third short film.