Mercoledì 4 DICEMBRE ORE 21.15 | auditorium – mole vanvitelliana
Corto Slam – Prima Semifinale | Concorso Nazionale Cortometraggi
Proiezione dei corti semifinalisti
Don’t Cry (16’) di Niccolò Corti
La Voix des Sirènes (20’) di Gianluigi Toccafondo
Un Lavoretto Facile Facile (15’) di Giovanni Boscolo
Fellini (14’) di Hleb Papou
Rapacità (12’) di Martina Mele
Segue votazione del pubblico in sala per decretare il corto che avanzerà alla Finalissima


Progress Mining di Gabriel Böhmer
Regno Unito, Svizzera | 2024 | 16′
Data di produzione: 08/12/2025 – h.15.30
Sceneggiatura: Gabriel Böhmer | Fotografia: Gabriel Böhmer | Montaggio: Gabriel Böhmer e Samantha Monk | Musiche: Musica originale di Owl & Cedar (Gabriel Böhmer and Nacho Palacios) | Interpreti: Nneka Okoye, Michael Paoli, Gabriel Böhmer | Produzione: Samantha Monk, Rational Vagabund Film
Date da mangiare al mostro, prendete una tazza di tè e, se è il vostro primo giorno, non fate caso a nulla di strano. Nick fa visitare il cantiere a un nuovo operaio, mentre Mary cerca di far chiudere la miniera per riparazioni.
Feed the monster, have a cup of tea, and if it’s your first day – don’t pay attention to anything peculiar. Nick shows a new worker around, while Mary tries to get the mine shut for repairs.
Gabriel Böhmer (nato a Zurigo nel 1984) è un regista e artista che vive e lavora nel Regno Unito. I suoi film sono stati candidati sia agli Oscar sia agli EFA. Suo tema di interesse sono le idee transitorie, sulle quali lavora in una dimensione spesso ironica, a volte tragica, ma sempre in prossimità dell’assurdo.
Gabriel Böhmer (born 1984) is a UK-based filmmaker and artist from Zurich, Switzerland. His films have qualified for the Academy Awards and the European Film Awards. He has an interest in passing ideas, and his work is often humorous, sometimes tragic, and always approaching the absurd.


24 Cinematic Points of View of a Factory Gate in China di Ho Rui An
Singapore, Spagna | 2023 | 25′
Data di produzione: 08/12/2025 – h.15.30
Sceneggiatura: Ho Rui An | Fotografia: Ho Rui An | Montaggio: Ho Rui An | Musiche: Zai Tang | Interpreti: // | Produzione: Ho Rui An | Distribuzione: //
Più di un secolo di storia del cinema europeo, americano e cinese viene esplorato al fine di analizzare come la Rivoluzione, che aveva restituito le fabbriche ai lavoratori, sia culminata nella quasi totale scomparsa dei medesimi
Over more than a century of European, American, and Chinese film history is explored to analyze how the Revolution, which handed back factories to workers, has culminated in their virtually complete disappearance
Ho Rui An è un artista e autore che lavora all’intersezione tra arte contemporanea, cinema, performance e teoria. Tra saggi e film, la sua ricerca esamina le relazioni tra lavoro, tecnologia e capitale attraverso diversi sistemi di governance nell’epoca della globalizzazione.
Ho Rui An is an artist and writer working in the intersections of contemporary art, cinema, performance and theory. Through lectures, essays and films, his research examines the relations between labour, technology and capital across different systems of governance in a global age.


Rückblickend Betrachtet / In Retrospect di Mila Zhluktenko, Daniel Asadi Faezi
Germania | 2025 | 14′
Data di produzione: 08/12/2025 – h.15.30
Sceneggiatura: Mila Zhluktenko & Daniel Asadi Faezi | Fotografia: Tobias Blickle
Lavoratori immigrati costruiscono un centro commerciale per le imminenti Olimpiadi di Monaco del 1972. Nel 2016, quello stesso luogo diventa teatro di una sparatoria a sfondo razzista, le cui vittime sono nove persone di origine straniera. Una donna del film di Sohrab Shahid Saless Addressee Unknown (1983) si chiede “Perché tanto odio?”. Intrecciando tre periodi storici, In Retrospect propone un’analisi incisiva della potenza dell’odio.
Immigrant workers build a shopping mall for the upcoming 1972 Olympic Games in Munich. In 2016, nine people with migrant backgrounds are killed in a racist attack at the same mall. A woman in the film Addressee Unknown (1983) by Sohrab Shahid Saless asks: “Why such hatred?”. By interweaving three periods of history, In Retrospect powerfully reveals the forces of hatred at work
Nata a Kyiv, in Ucraina, Mila Zhluktenko ha studiato regia documentaria alla HFF di Monaco. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival internazionali, tra cui Berlinale, International Documentary Film Festival Amsterdam, San Sebastian Film Festival, Doc Fortnight del MoMA e Visions du Réel. I suoi lavori più recenti, co-diretti con Daniel Asadi Faezi, includono Aralkum (Premio della Giuria a Visions du Réel) e Waking Up in Silence (Premio della Giuria alla Berlinale Generation KPlus). Attualmente stanno lavorando al loro primo lungometraggio.
Daniel Asadi Faezi ha studiato regia documentaria alla HFF di Monaco e al National College of Arts di Lahore, Pakistan. È un ex partecipante del Berlinale Talents. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival, tra cui Berlinale, Locarno, Visions du Réel, International Documentary Film Festival Amsterdam e DOK Leipzig. I suoi lavori più recenti, co-diretti con Mila Zhluktenko, includono Aralkum (Premio della Giuria a Visions du Réel) e Waking Up in Silence (Premio della Giuria alla Berlinale Generation KPlus). Attualmente stanno lavorando al loro primo lungometraggio.
Born in Kyiv, Ukraine, Mila Zhluktenko studied documentary filmmaking at HFF Munich. Her films have been screened at a number of international festivals including the Berlinale, International Documentary Film Festival Amsterdam, the San Sebastian Film Festival, MoMA’s Doc Fortnight and at Visions du Réel. Her current works co-directed with Daniel Asadi Faezi include Aralkum (Juryprize Visions du Réel) and waking up in silence (Juryprize Berlinale Generation KPlus). Currently they work on their debut feature film.
Daniel Asadi Faezi studied documentary filmmaking at HFF Munich and at the National College of Arts in Lahore, Pakistan. He is a Berlinale Talents Alumni. His films have screened at numerous festivals including Berlinale, Locarno, Visions du Réel, International Documentary Film Festival Amsterdam and DOK Leipzig. His current works co-directed with Mila Zhluktenko include Aralkum (Juryprize Visions du Réel) and waking up in silence (Juryprize Berlinale Generation KPlus). Currently they work on their debut feature film.


Trokas Duras di Jazmin Garcia
USA | 2024 | 17′
Data di produzione: 08/12/2025 – h.15.30
Un viaggio visivo lungo i paesaggi interiori dei sogni di un Jornalero, un lavoratore a giornata, la sua realtà cosciente a Los Angeles, e ciò che accade quando un gruppo di persone, relegate a servire gli altri, lavora per elevare il proprio corpo e il proprio spirito.
A visual journey through the interior landscapes of a Jornalero’s dreams, his waking reality in L.A., and what it looks like when a group of people relegated to serving others work to elevate their bodies and spirits.
Jazmin Garcia vive a Los Angeles e lavora prevalentemente su cortometraggi documentari e video musicali. Partendo dalla sua famiglia e dalla sua esperienza personale di messicana-guatemalteca-americana di prima generazione, le sue opere esplorano tematiche quali l’immigrazione e l’assimilazione culturale andando a comporre mosaici di traumi, magia e speranza. Con i suoi cortometraggi, la regista rappresenta una bellezza senza tempo, rivela la delicatezza delle difficoltà personali e dà visibilità a quelle storie che spesso non vengono raccontate.
Jazmin Garcia is a director based in Los Angeles, whose practice is centered around short documentaries and music videos. Her work explores themes of immigration and cultural assimilation, using family histories and her own experience as a first-generation Mexican-Guatemalan-American to weave intimate stories of trauma, magic and hope. Her short films evoke moments of timeless beauty, reveal the sweetness in individual struggle, lend visibility to, and inspire those whose stories are so often left out of the picture.


Niederurnen, Gl di Joos Anna
Svizzera | 2025 | 20′
Data di produzione: 08/12/2025 – h.15.30
Musiche: Simon Billy | Interpreti: Matthieu Tordeur | Produzione: Jérôme Waeselynck | Distribuzione: Diversion
In una valle dimenticata della Svizzera, un vento maligno tormenta la vita quotidiana degli ex operai italiani di una fabbrica di amianto, che respirano ancora le sue fibre invisibili.
In a forgotten valley of Switzerland, an evil wind haunts the daily lives of former Italian asbestos factory workers, who still breathe its invisible fibers.
Anna Joos è una regista e antropologa visiva svizzero-svedese che unisce teoria sociale e cinema. Nel 2019 ha conseguito un master in Antropologia visiva presso il Granada Centre for Visual Anthropology dell’Università di Manchester. Ha poi proseguito gli studi con un master in Cinema, specializzandosi in regia, presso l’ECAL/HEAD, dove si è laureata nel 2024 con il cortometraggio NIEDERURNEN, GL
Anna Joos is a Swiss-Swedish filmmaker and visual anthropologist who combines social theory with cinema. In 2019, she earned a Master’s degree in Visual Anthropology from the Granada Centre for Visual Anthropology at the University of Manchester. She then pursued a Master’s degree in Cinema, specializing in directing, at ECAL/HEAD, where she graduated in 2024 with her short film NIEDERURNEN, GL.
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