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salto
in lungo

rassegna

ingresso 5 euro

Appuntamento sempre più consolidato del Festival è la sezione Salto in Lungo.
Da sempre dedicata alle opere prime di autori italiani capaci di esordire nel lungometraggio dopo l’esperienza nel mondo dei corti e del cinema documentario, Salto in Lungo propone quest’anno 5 film di rara forz a e intensità.
Grazie alla competenza e sensibilità dei curatori della selezione, Salto in Lungo 2019 si propone indubitabilmente come percorso cinematografico davvero capace di intercettare il meglio del nuovo, e spesso poco visto, cinema italiano. Come ogni anno ad una giuria di 100 studenti delle scuole superiori di Ancona sarà affidat o l’intrigante compito di scegliere il film vincitore con la consegna del Pr emio Ucca Giovani Salto in Lungo.
Il Premio consentirà al film vincitore la circuitazione in una rete di sale nazionali partner di Corto Dorico.

selezione a cura di:
Dario Bonazelli — distributore (I Wonder Pictures)
Ilaria Feole — critico cinematografico (FilmTv)
Alessio Galbiati — critico cinematografico (Rapporto Confidenziale)
Chiara Malerba — esercente (Nuovo Cinema Azzurro)
Luca Pacilio — critico cinematografico (spietati.it)
in collaborazione con CGS Dorico — introduce Fabio Sandroni

Sole di Carlo Sironi

Dicembre 2 @ 19:00

Italia/Polonia, 2019 – 97 minuti

in collegamento video il regista Carlo Sironi

Sole è innanzi tutto la storia di due ragazzi, Ermanno e Lena: il loro rapporto – prima forzato, poi sempre più autentico – è il nucleo di un film che non è offuscato dalla delicatezza della circostanza che determina il loro incontro (una maternità surrogata). Ed è un’opera che rivela non solo un regista dallo sguardo maturo, ma anche padrone di uno stile che osa molto sul fronte dell’espressività attoriale, giocando in sottrazione, e su quello di un linguaggio visivo algido e distaccato, di austero rigore, aderente ai toni di un racconto profondamente contemporaneo.
(Luca Pacilio)

 

Carlo Sironi ha iniziato a lavorare come assistente alla regia. Ha diretto video musicali e documentari e programmi TV. “Sofia”, il suo primo corto, ha partecipato al 28 ° Festival del cinema di Torino. “Cargo”, il suo secondo corto, ha partecipato alla 69a Mostra del cinema di Venezia ed è stato selezionato come miglior cortometraggio italiano al Premio David di Donatello. Con il corto “Valparaiso” ha partecipato al 69° Locarno Film Festival nella sezione Pardi di Domani e ha vinto il premio Film und Video Untertitulung. “Sole” è Il suo primo lungometraggio.

In collaborazione con CGS Dorico – Introduce Fabio Sandroni

Maternal di Maura Delpero

Dicembre 3 @ 19:00

Italia/Argentina, 2019 – 91 minuti

Alla presenza dell’attrice protagonista Lidiya Liberman

L’Hogar, un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, è un luogo paradossale in cui la maternità precoce di giovani madri adolescenti convive con il voto di castità delle suore che le hanno accolte, tra regole rigide e amore cristiano. Suor Paola è una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall’Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui. Lu e Fati, entrambe diciassettenni, sono bambine bruscamente trasformate in madri. Tre donne diverse che influenzeranno reciprocamente le proprie vite e il proprio rapporto con la maternità. Opera di finzione basata su realtà vere e dolorose. Un viaggio all’interno di una piccola comunità di donne, un’esplorazione laica di sentimenti sacri, attorno alla religione della maternità. Venire al mondo, stare al mondo, farsi mondo.
(Alessio Galbiati)


Maura Delpero
, dopo la laurea in lettere, si è formata in drammaturgia e sceneggiatura a Buenos Aires. Con i suoi documentari ha conquistato numerosi premi in tutto il mondo e una nomination ai David di Donatello e la Menzione speciale della giuria al Premio Solinas. Per quattro anni ha insegnato cinema in un centro di accoglienza per ragazze madri di Buenos Aires: un’esperienza che l’ha ispirata nella realizzazione del suo primo lungometraggio di finzione, Maternal, unico titolo italiano nel concorso internazionale del 72a Festival di Locarno, dove ottiene una Menzione speciale.

Italia, 2018 – 90 minuti

Alla presenza del regista Simone Catania

Dopo aver prodotto 4 documentari e svariati cortometraggi, Simone Catania esordisce quasi quarantenne con un road movie… in Tir. Dopo anni di distanza le vite di due amici di infanzia si incrociano nuovamente all’estero quando ad Antonio viene notificato che la sua casa natia nella provincia siciliana sta per essere venduta all’asta. Il viaggio che affrontano Antonio e Agostino al loro paesello d’origine è il ritorno al passato di una intera generazione di “expat”. Drive me home è un film piacevole che si poggia sui dialoghi e sulla bravura di Vinicio Marchioni e Marco D’Amore. Catania non solo mostra una solidità di impianto notevole per un esordio, ma è capace di mettere lo spettatore di fronte a se stesso, ai suoi ritorni e alle svolte che la vita volenti o nolenti ci richiede.
(Dario Bonazelli)


Simone Catania
si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Torino. Montatore e assistente alla regia, ha collaborato con diverse società di produzione tra cui Seven Dreams, Armando Testa, Rai e Sky Italia. Nel 2007, ha fondato a Torino la società di produzione Indyca insieme ad altri professionisti del settore. Con Indyca, ha prodotto e diretto i cortometraggi “Monday”, “Onde corte”. “Drive Me Home” è il suo primo lungometraggio. È stato presentato al 36°  Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile/Film Commission Torino Piemonte.

Nevia di Nunzia De Stefano

Dicembre 4 @ 21:15

Italia, 2019 – 86 minuti

Alla presenza della regista e della sceneggiatrice Chiara Atalanta Ridolfi

Una ragazza ribelle, un quartiere di Napoli, l’adolescenza che incombe. C’è tanto di vero, in Nevia, nome della protagonista e del film: il bisogno di essere amati, di trovare una via per l’indipendenza, di riscattarsi da una realtà, di riscrivere un destino già tracciato. Opera prima, intima, di Nunzia De Stefano: parte con senso del realismo da un dato autobiografico (ha vissuto per anni in un container) per ritrarre i tumulti di una giovane donna e tracciare e stracciare l’immaginario di una città. Produce Matteo Garrone.
(Ilaria Feole)


Nunzia De Stefano
dal 2008 al 2018 collabora con Matteo Garrone per i film “Gomorra”, “Reality”, “Il Racconto dei Racconti” e “Dogman”. “Nevia” è il suo primo lungometraggio, è stato selezionato nella sezione Orizzonti della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Italia, 2018 – 90 minuti

Alla presenza del regista Beniamino Barrese

Una storia che parte da una persona e finisce col raccontarti la vita. Una storia d’amore tra un figlio e una madre. Un amore a volte lacerante e straziante. E una partita, che si gioca con le carte della coerenza, del sacrificio e della rinuncia. Il documentario di Beniamino Barrese si inserisce in questa traiettoria. Ha il talento (e il coraggio) di lavorare di fino sulla rabbia d’attesa e sulle reazioni di sfogo, sui sentimenti e sulle passioni. E lo fa con la stessa forza con cui, all’epoca, il Cassavetes di Volti spaccò il cuore a chi ancora ne a veva uno.
(Chiara Malerba)


Beniamino Barrese
ha conseguito la laurea in filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, di economia politica internazionale presso il King’s College di Londra e di cinematografia presso la National Film and Television School di Beaconsfield. Il lavoro di Barrese come direttore della fotografia comprende finzione e documentari, spot pubblicitari, promozioni musicali e cortometraggi. “La scomparsa di mia madre” è il suo primo lungometraggio da regista ed è stato presentato al Sundance Film Festival nella sezione documentario internazionale.