sab
30.11

corto slam

Sei cortometraggi semifinalisti.
Un solo vincitore per la nuova edizione di Corto Slam.
Unico giudice: il pubblico chiamato a selezionare chi accederà alla Finale del XVI Cort o Dorico Film Fest.

presenta Luigi Socci
ingresso libero ingresso 5 euro

la strada vecchia — Damiano Giacomelli
nel paese del calmo mattino — Alessandra Pescetta
il nostro tempo —Veronica Spedicati
cento metri quadri — Giulia Di Battista
walter treppiedi — Elena Bouryka
what i do — Gastone Clementi

Semifinalisti

La strada vecchia

di Damiano Giacomelli
Anno 2019 / durata 19’59’’

Come suo padre e suo nonno prima di lui, Nicola lavora in una piazzola lungo una strada di montagna. Vende agli automobilisti di passaggio le patate coltivate dalla sua famiglia, mentre proprio sopra la sua testa stanno per concludersi i lavori della “strada nuova”. Un incontro imprevisto gli darà il coraggio di prendersi qualche rischio e… cambiare marcia.

Damiano Giacomelli, dopo una formazione legata alla comunicazione multimediale e alla scrittura per il cinema, dal 2010 indaga le comunità dell’entroterra appenninico attraverso progetti filmici, attività di formazione cinematografica con Officine Mattòli e la direzione artistica del festival Borgofuturo. Ha lavorato come sceneggiatore di serie e lungometraggi e diretto numerosi prodotti audiovisivi, tra cui documentari per la TV e cortometraggi promozionali per aziende e festival. Dopo “Un rovescio” (2014), “La strada vecchia” è il suo secondo corto. Nel 2019 è prevista anche l’uscita del suo primo film documentario, dal titolo provvisorio “Noci sonanti”.

Nel paese del calmo mattino

di Alessandra Pescetta 
Anno 2019 / durata 16’

Mi-yong, è una promettente cantante Pansori (canzone sciamanica coreana),ma non riesce più a cantare. Dopo diversi tentativi per recuperare la voce, scopre che il canto è uno strumento per dialogare con la natura e non un lavoro.

Alessandra Pescetta si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il suo lavoro multidisciplinare passa attraverso l’Arte Cinematografica e teatrale, la Videoarte, Videoclip, la Pubblicità. Il suo primo lungometraggio, “La Città Senza Notte”, selezionato in Festival internazionali, ha ricevuto molti premi. Il corto “l’Ombra della Sposa” ha vinto nel 2018 il Premio Speciale per l’innovazione “Corti del futuro” ai Nastri d’Argento. È stata selezionata alla Film Production Residency a Busan, del network dell’UNESCO come regista per rappresentare l’Italia, con il corto “Nel paese del calmo mattino”. 

Il nostro tempo

di Veronica Spedicati
Anno 2019 / durata 16’

Roberta è una bambina di nove anni che vuole godersi gli ultimi giorni d’estate in spiaggia a giocare con i suoi amici, suo padre Donato invece la costringe a rimanere a casa per aiutare con le faccende domestiche.  La distanza tra i due sembra incolmabile,ma la scoperta che Donato è molto più fragile di quello che sembra, li porterà a restituire valore al loro tempo insieme.

Veronica Spedicati si laurea presso il Dams di Roma Tre con una tesi sperimentale sul Cinema realizzato dalle persone Sorde. Ha collaborato con l’Istituto Statale Sordi di Roma realizzando un video in lingua dei segni e il documentario “La Prima” (2015), incentrato sulla storia di una ragazza sorda. Nel 2013 vince una borsa di studio presso U.c.l.a. di Los Angeles per partecipare al progetto “Out of Water”. Dopo aver lavorato su set come assistente alla regia in Italia e nel settore del videomaking in Francia e Germania, entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Cento metri quadri

di Giulia Di Battista

Anno 2018 / durata 12’ 40’’

Agnese e Joanna sono due donne “immobili”, ognuna impotente davanti alla propria condizione. La prima, bloccata nelle funzioni motorie e privata della capacità di parlare, vive nella sua camera da letto circondata di ricordi. Joanna, arrivata dalla Russia con il sogno di una vita migliore, lavora come badante. Nonostante la forzata convivenza, le due vivono come estranee, ma un imprevisto romperà i loro fragili equilibri…

Giulia Di Battista con il suo primo corto, il documentario “Rèsce La Lune”, è diventata uno dei sei studenti del corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Con lo stesso ha anche partecipato a molti festival, ottenendo il premio come  miglior cortometraggio all’ICFF di Toronto, allo Sczcecin European Film Festival, al Fluvione Corto Festival, all’Aqua FIlm Festival e all’International Tour Film Festival. Ha ricevuto una menzione speciale per il film “La Barbaresca” al premio Valeria Solesin. Con il suo corto Cento Metri Quadri partecipa alla sezione Scuole Senza Frontiere del Locarno Film Festival 2019.

Walter Treppiedi

di Elena Bouryka

Anno 2018 / durata 15’

Una giornata in macchina con Walter Treppiedi: un talent manager di generici, attrici ed escort. Al suo fianco, la sua guardia del corpo sempre malata: un Rottweiler di nome Nero. La missione di Walter è quella di dire sempre la verità: la sua verità. Ma gli altri sono capaci di sentirla?

Elena Bouryka, dal 2003 inizia un percorso da attrice studiando con Francesco Sapio al “Duse International” e con Dominique de Fazio. Diventa poi membro del “CREASTUDIO” di De Fazio dedicandosi alla scrittura e regia. Esordisce nel 2012 come regista col cortometraggio “Meglio se stai zitta”, con il quale vince alcuni riconoscimenti tra cui il Primo Premio del Festival delle Feste Europeo e la menzione speciale Premio Afrodite. Collabora al casting e partecipa come acting-coach nei film di Daniele Luchetti “Io sono Tempesta” e “Momenti di trascurabile felicità”/ infelicità”.

What I do

di Gastone Clementi
Anno 2019 / durata 23’ 27’’

In una metropoli cinese in preda a una febbrile crescita, tre artisti venuti a dipingere sulle facciate delle costruzioni si raccontano e spiegano come danno forma ai loro immaginifici disegni. Run, Hitnes e Jiamin sono tre muralist di respiro internazionale, chiamati per la Biennale di architettura 2018 di Shenzhen. Finché la censura di Stato si abbatte contro un messaggio non allineato, così da far deragliare su vettori inaspettati il racconto stesso di “What I do”.

Gastone Clementi è un filmmaker e documentarista.
La  passione per le immagini in movimento nasce in lui dal desiderio di trasformare in fotogrammi la propria immaginazione. Dopo aver completato gli studi all’Accademia di Belle Arti di Macerata in “Comunicazione visiva multimediale” si trasferisce prima a New York e poi a Los Angeles per lavorare come Cinematographer nella  produzione di spot aziendali.
Tornato in Italia decide di approfondire il linguaggio documentaristico collaborando con numerose onlus e cooperative sociali per la produzione di documentari a tema sociale.
Nel 2019 firma la regia di molti spot aziendali come “Conero red marine wine” per la promozione internazionale della Regione Marche e del vino Rosso Conero e di due documentari: “Pescadores de Taganga” basato sulla vita di pescatori Colombiani e “What i do” che racconta le vicende di vari street artist in Cina, in occasione della “Shenzhen Bi-City Biennale of Architecture”.