ven
6 dic

a corto
di diritti

shorts on rights

concorso amnesty international
Sezione internazionale del Corto Dorico Film Festival di Ancona

ore 21.15
auditorium mole vanvitelliana

ingresso 5 euro

skin — Guy Nattiv
turning ten — Jaylan Auf
kofi and lartey — Sasha Rainbow
kippah — Lukas Nathrath
sleepwalk — Filipe Melo
la bestia – train of the unknowns — Manuel Inacker
the execution — Jeroen Van der Stock

Amnesty International Marche, nell’ambito della programmazione nazionale del progetto “Arte e diritti umani”, promuove dal 2012 il Concorso “A Corto di Diritti”, da questa edizione divenuto la sezione internazionale del Corto Dorico Film Festival.
La sezione presenterà al pubblico 7 cortometraggi, tra i 231 arrivati da tutto il mondo, selezionati da un Comitato composto da 32 attivisti e simpatizzanti di Amnesty International per la prima volta provenienti anche da fuori regione.

L’elevato livello artistico delle opere presentate, immergerà il pubblico in un percorso attraverso le violazioni dei diritti umani legate all’egoismo della nostra società verso chi ha avuto la sfortuna di nascere altrove e a retaggi culturali e politici che giustificano discriminazioni verso chi appartiene a minoranze per genere, scelte religiose o stile di vita e all’uso ancora intenso di pene inumane e degradanti.

Il Premio sarà assegnato al termine della serata, dalla Giuria di Qualità, costituita da Massimo Veneziani (giornalista Rai e documentarista), Laura Petruccioli (ref. Progetto Arte e Diritti Umani di AI Italia) e da un delegato del Comitato, all’opera la cui sensibilità artistica affronterà con maggior efficacia e passione le tematiche dei diritti dell’uomo e le campagne della organizzazione umanitaria.

Al fianco di questa nasce quest’anno la Giuria Giovani costituita da studenti delle scuole superiori della città coordinati dai loro insegnanti, che dopo un percorso formativo sulla Cinematografia e sui Diritti umani assegnerà il Premio IIK Ancona – Giuria Giovani al film con maggiore impatto sulle generazioni di domani.

skin

di Guy Nattiv
Stati Uniti | Anno 2018 / durata 20’
Premio Oscar per il miglior corto 2019

In un piccolo supermercato di una cittadina operaia, un uomo afro americano sorride a un ragazzino
bianco di dieci anni mentre sono in fila alle casse. Questo innocuo episodio scatenerà una spietata guerra tra due gang con riper cussioni sconvolgenti.

Guy Nattiv dopo aver studiato giornalismo all’Università di Palermo si trasferisce in Spagna, studia regia cinematografica presso la Scuola di Cinema “Ciudad de la Luz”, con Pablo Berger. Completa i suoi studi con un master in Cinema nella prestigiosa London Film School con Mike Leigh. Ha lavorato in diversi cortometraggi e documentari in formato digitale e in 16mm e 35mm. Sol de agosto è il suo corto di laurea, il settimo come sceneggiatore e regista, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, ha diretto diversi film in Israele, tra cui “Strangers”, in concorso al Sundance e al TribecaFilm Festival, tratto dal corto che aveva vinto in precedenza il Sundance. Selezionato per gli Academy Awards, ha vinto oltre 20 festivalin tutto il mondo. Il suo secondo film, “The Flood”, si è aggiudicato un premio speciale al Festival del Cinema di Berlino. Ha diretto il corto, “Skin”, da cui è stato ricavato l’omonimo film. “Skin” ha vinto diversi premi tra cui l’Oscar come miglior cortometraggio ai Premi
Oscar 2019.

turning ten

di Jaylan Auf
Egitto-Inghilterra | Anno 2018 / durata 12’ 38 ‘’

Laima, Magdi e la figlia Nour, di (quasi) dieci anni, aspettano con ansia una visita medica che cambierà le loro vite per sempre.

Jaylan Auf ha frequentato il liceo in Germania e si è laureata all’Università Americana del Cairo. Ha vinto una borsa di studio alla USC dove si è laureata in sceneggiatura e produzione cinematografica. In concorso al Robert Bosch Stiftung Prize nel 2015.

kofi and lartey

di Sasha Rainbow
Nuova Zelanda | Anno 2019 / 19’ 53’

Agbogbloshie è stato definito il luogo più inquinato della terra, ma scavando un pò più a fondo
scopriamo che è pieno di persone meravigliose e delle loro storie bellissime. Kofi e Lartey sono
due ragazzini inseparabili, che una volta ricevuti gli strumenti per raccontarsi, iniziano a sognare
una vita lontana dalla discarica di rifiuti ele ttronici.

Sasha Rainbow ha lavorato tra diverse discipline artistiche, tra cui il cinema, l’arte, la fotografia e i costumi. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo come parte del progetto ASVOFF. Negli ultimi due anni Sasha si è concentrata su film narrativi con temi sociali e questo l’ha portata a viaggiare in tutto il mondo, visitando luoghi quali il Ghana, l’India, la Romania e la Tailandia. Sasha si è aggiudicata il premio di Miglior Regista al Shorts International Film Festival di Mumbai per il corto “Kamali”.

kippah

di Lukas Nathrath
Germania | Anno 2018 / durata 24’ 42’’

Tratto da una storia vera, il film narra di Oskar, un ragazzo di quindici anni che frequenta un liceo
multiculturale in Germania. Oskar va d’accordo con tutti in classe e il suo compagno di banco Eren è anche il suo migliore amico. Tuttavia quando senza pensarci rivela a lezione di etica le sue origini ebraiche, l’atmosfera cambia.

Lukas Nathrath, attore in produzioni cinematografiche e televisive tedesche fin da adolescente, si è laureato in Studi Nordamericani a Monaco e ha frequentato un semestre all’Accademia di Musica e Arte Drammatica di Londra. Il suo primo corto, “A Happy Day”, ispirato a “Happy Days” di Samuel Beckett, gli ha consentito l’ammissione all’Accademia di Cinema di Amburgo per un Master of Arts in regia. Il suo corto “Morale” (Mit im Bund), è stato selezionato per il Next-Generation-Programme e presentato al Festival di Cannes e ad altri festival internaziona

la bestia–train of the unknowns

di Manuel Inacker
Germania | Anno 2018 / durata 23’ 45’’

Nella “Casa del Migrante” di Huehutoca, un sobborgo di Città del Messico, i rifugiati trovano una dimora sicura. Almeno per due giorni. Poi devono proseguire il loro viaggio verso gli Stati Uniti sulle carrozze di un treno merci che tutti chiamano soltanto “La Bestia”.

Manuel Inacker nato a Siegen, in Germania nel 1989, Manuel Inacker è un regista tedesco-croato. Laureato in scienze politiche, sociologia e filosofia all’Università di Erfurt e alla Bosphorus University di Istanbul, ha vissuto in diversi paesi tra cui la Cina, l’Australia e la Turchia e al momento risiede a Berlino. Dal 2014 studia regia di lungometraggi e documentari presso la Film University Babelsberg Konrad Wolf. I film di Manuel sono stati presentati in numerosi festival come il Berlin Int. Film Festival, IDFA Amsterdam e San Diego Film Festival.

sleepwalk

di Felipe Melo
Portogallo – Stati Uniti | Anno 2018 / durata 14’ 35’’

Un uomo intraprende un lungo viaggio per una fetta di torta di mele.

Filipe Melo ha studiato al Berklee College of Music di Boston e alla Hot Clube School of Jazz di Lisbona. Oltre che musicista è anche compositore, pianista, arrangiatore e direttore musicale. Insegna presso la Escola Superior de Música di Lisboa. Ha diretto diversi corti: “I’ll See You in My Dreams”, vincitore del Fantasporto, Méliès d’Or e di altri premi, e “Um Mundo Catita”. Ha diretto videoclip e spot e si è dedicato anche al fumetto. “Sleepwalk” – la prima storia a fumetti – in seguito è diventato un libro Comer / Beber e un corto.

the execution

di Jeroen Van der Stock
Giappone | Anno 2019 / durata 14’ 30’’

Quando lo stato della Georgia procede con l’esecuzione della sentenza di morte di Ivon Ray Stanley, una guardia carceraria fornisce un resoconto dettagliato della sua morte. Da una registrazione rumorosa, Willis Marable, assistente della guardia carceraria, testimonia in tempo reale l’esecuzione programmata.

Jeroen Van der Stock (°1979) è un regista belga. Ha conseguito un Master in Arti Audiovisive presso la Luca School of Arts di Bruxelles. Nelle sue opere spesso esplora i temi del rifiuto e dell’abbandono. Le sue creazioni video sono state presentate in diversi Festival del Cinema, tra cui Rotterdam, Oberhausen,CPH:DOX, Jeonju and RIDM. Il cortometraggio ‘Night Horse’ è stato premiato a Image Forum Festival e nominato per il Found Footage Award a IFFR 2018. Van der Stock vive e lavora a Kanagawa, in Giappone