Corto Slam

Otto i cortometraggi semifinalisti.
Uno solo il vincitore che accederà alla Finalissima di questa XVII edizione.
Questo è Corto Slam.
A decidere, come sempre, è il pubblico.

Gas Station – Olga Torrico
500 Calories – Cristina Spina
L’Ultimo Fascista – Giulia Magda Martinez
J’Ador – Simone Bozzelli
Male Fadàu – Matteo Incollu
Les Aigles de Carthage – Adriano Valerio
Quaranta Cavalli – Luca Ciriello
Stardust – Antonio Andrisani

Votazioni dalle ore 10 del 20.03 fino a mezzanotte del 21.03

I corti rimarranno disponibili alla visione fino al 28.03


Il vincitore è Male Fadàu di Matteo Incollu che accede alla Finalissima

Gas Station di Olga Torrico
Anno 2020 | Durata 9’59’’

Alice lavora in una stazione di servizio. Non suona più e ha soffocato il fuoco che le bruciava dentro per la musica. Quando in un afoso giorno estivo compare il suo vecchio insegnante di musica, Alice inizia a chiedersi se sia rimasta per troppo tempo senza la sua benzina.

Olga Torrico studia tra Roma, Parigi, Bologna e Valencia, laureandosi in lingue e letterature, e poi specializzandosi in Cinema Televisione e Produzione Multimediale. Dal 2014 fa parte del team di distribuzione di Elenfant Distribution. Nel 2016 fonda con Adam Selo la società di produzione Sayonara Film. Nel 2017 frequenta la scuola di sceneggiatura Bottega Finzioni. “Gas Station” è il suo primo cortometraggio, da lei scritto, diretto e interpretato, girato in 35 mm all’interno dell’iniziativa Terre di Cinema, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia.

500 Calories di Cristina Spina
Anno 2020 | Durata 17’21’’

Un essere umano per vivere ha bisogno di almeno 1200 calorie al giorno. Una donna nel mezzo di una crisi esistenziale si confronta con la sua insegnante di danza che l’aveva costretta, all’età di 13 anni, a limitare la sua dieta a 500 calorie al giorno.

Cristina Spina è un’attrice, scrittrice e regista italiana residente a New York. Inizia la sua carriera a Roma, lavorando con registi teatrali quali Luca Ronconi, Massimo Castri e Carlo Cecchi. Debutta negli USA come protagonista dello spettacolo “Kaos” di Frank Pugliese. Nel 2013 studia alla NYU Tisch School. Lavora come assistente alla regia per il film “The Drowning” e per le serie TV “House of Cards” e “City on a Hill”. Nel 2016 dirige il suo corto d’esordio “Così sia”, Miglior Cortometraggio al Rome Independent Film Festival. Sta attualmente sviluppando il suo primo lungometraggio.

L’Ultimo Fascista di Giulia Magda Martinez
Anno 2020 | Durata 12’40’’

Terribili pandemie possono giungere da pipistrelli o pangolini, ma la peggiore, la più micidiale, è quella generata dalle menti di un’umanità che ha perso il senso di sé.

Nata ad Oristano, Giulia Magda Martinez è laureata in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all’Università di Pisa. Nel 2018 si diploma in Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dopo aver ricevuto una menzione al Premio Franco Solinas 2017. È co-autrice dei corti “Fino alla Fine” e “Una Cosa Mia”, diretti da Giovanni Dota, e della sceneggiatura de “Il Nostro Tempo” di Veronica Spedicati, candidato al David di Donatello 2020 per il Miglior Cortometraggio. Attualmente risiede a Roma, dove lavora come sceneggiatrice per la Pepito Produzioni.

J’Ador di Simone Bozzelli
Anno 2020 | Durata 16’

Roma. Claudio ha quindici anni e qualcuno gli sta scrivendo in fronte “J’ador” perché profuma come una femminuccia. È Lauro, il leader diciottenne di un gruppo di ragazzi che dicono di essere fascisti, militanti di un partito di estrema destra. Claudio vuole andare con loro alla “cena” in sezione, ma alla cena si va solo se si fa parte del gruppo, e non le femminucce come lui. Se vuole ottenere ciò che desidera, in un pomeriggio, Claudio deve perdere il suo profumo da ragazzino e imparare ad odorare come un uomo.

Simone Bozzelli è nato a Silvi, in provincia di Teramo. Trasferitosi a Milano, si è diplomato alla NABA in Media Design e Arti Multimediali. Ha scritto e diretto i cortometraggi “Mio Fratello” (2015) e “Loris sta bene” (2017), entrambi presentati in numerosi Festival cinematografici internazionali. Dal 2018 studia Regia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il suoi cortometraggi “Amateur” (2019) e “J’Ador” (2020) sono stati presentati in Concorso alla 34^ e 35^ Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia.

Male Fadàu di Matteo Incollu
Anno 2020 | Durata 19’48’’

Baunei, Sardegna, 1942. Male Fadàu è Padoreddu, il matto del villaggio. Una notte ruba una radio da un aereo da guerra tedesco, precipitato tra le montagne. Ma una misteriosa e inquietante voce emerge dalla radio e dal passato, e comincia a perseguitarlo.

Nato a Baunei (NU), Matteo Incollu si laurea in Cinema e Televisione a Bologna presso il DAMS. È assistente alla regia per Salvatore Mereu nei film “Sonetaula” (2008) e “Bellas Mariposas” (2012) e nei corti “Transumanza” (2013) e “Scegliere per Crescere” (2015). È autore e regista dei corti “Disco Volante” (2016), vincitore del premio come Miglior Film al concorso “Visioni Sarde” nel 2018, e “Coins” (2017). Male Fadàu è il suo terzo cortometraggio.

Les Aigles de Carthage di Adriano Valerio
Anno 2020 | Durata 19’

14 Febbraio 2004, Stadio Olympico di Radès, Tunisia. L’intera nazione tifa per la vittoria di Les Aigles de Carthage contro il Marocco, nella finale per la Coppa d’Africa. Dopo diverse sconfitte si trovano a un solo passo dalla gloria. Quindici anni dopo la partita, i tunisini sentono ancora le emozioni del giorno che profondamente toccò la storia del loro paese.

Laureato in Legge, Adriano Valerio realizza nel 2013 il cortometraggio “37°4S”, vincitore del David di Donatello e Menzione Speciale ai Nastri d’Argento e al Festival di Cannes. Il suo primo lungometraggio “Banat – il viaggio” viene presentato nel 2015 alla Settimana della Critica al Festival di Venezia, selezionato in più di 70 Festival internazionali, nominato ai David di Donatello e ai Globi d’oro come Miglior Opera Prima ed ai Nastri d’Argento per il Miglior Soggetto Originale. Attualmente risiede e lavora a Parigi.

Quaranta Cavalli di Luca Ciriello
Anno 2020 | Durata 9’59’’

Le scorribande estive di un gruppo di ragazzini di Chioggia, i loro sogni sull’acqua e le loro aspettative. Stefanin, il protagonista, è un tuttofare, un piccolo uomo che a sedici anni ripara motori e va a pescare vongole. Durante le sere d’estate, per divertirsi va in giro con tutti i suoi amici su barchini con motori da quaranta cavalli, musica reggaeton ad alto volume e luci LED decorative. Il documentario racconta il suo mondo, fatto di illusioni, ironia ed energia, ma anche deIle speranze per il proprio futuro.

Luca Ciriello è laureato in Lettere Moderne con una specializzazione in Filologia Moderna e Didattica Italiana per Stranieri. Nel 2016 completa il Corso di Cinema presso la Scuola Pigrecoemme di Napoli. Nel 2017 lavora come operatore per produzioni Rai e fonda la casa di produzione Lunia Film. È regista dei cortometraggi “Racconti dal Palavesuvio” ed “Eroi Perduti” (Lost Heroes). Nel 2020 realizza il suo primo lungometraggio, il documentario “L’armée Rouge”, presentato in concorso al Festival dei Popoli di Firenze.

Stardust di Antonio Andrisani
Anno 2020 | Durata 14’40’’

Teodosio, un uomo anziano e culturalmente poco attrezzato, rivendica con timidezza il suo ruolo determinante nella realizzazione di un cortometraggio che si è aggiudicato un prestigioso premio cinematografico nazionale. Ad accogliere questi suoi reclami, con distacco ed una malcelata aria di superiorità, c’è il regista Giuseppe.

Antonio Andrisani è un regista, sceneggiatore e attore materano. Negli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali tra i quali una candidatura ai David di Donatello e un Nastro d’Argento con il cortometraggio “Stand by Me” (2011), da lui scritto e interpretato, diretto da Giuseppe Marco Albano. Con il cortometraggio “Sassiwood” (2013), diretto con Vito Cea, vince il Globo d’Oro per il Miglior Cortometraggio. Nel 2017 scrive e co-dirige con Pascal Zullino la sua opera prima, “Il Vangelo Secondo Mattei”, interpretato da Flavio Bucci.