I premi

PREMIO STAMURA AL MIGLIORE CORTOMETRAGGIO BELLISSIMA di Alessandro Capitani Giuria: Ugo Gregoretti, Massimo Gaudioso, Lidiya Liberman, Luca Vecchi Un film che porta su un livello elevato di poesia la povertà culturale di una giovane plebea napoletana che allo stesso tempo rappresenta una grande ricchezza umana. PREMIO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO PER IMPEGNO SOCIALE SIX di Frank Jerky Giuria NIE WIEM Mostrando una padronanza del mezzo cinematografico che rasenta la perfezione virtuosistica, il corto ci ricorda, senza didascalismi ma attraverso l’implacabile scansione narrativa dei tempi e della suspense, che spesso la violenza sboccia naturalmente, come un fiore del male, nei contesti suburbani, specie laddove è più facile entrare in possesso delle armi, dato che davvero “la pistola è la mano destra del diavolo“, come suggerisce, nel commento sonoro finale, la splendida ballata di Johnny Cash. Pertanto l’Associazione Nie Wiem assegna il Premio al Miglior Cortometraggio di impegno sociale a SIX di Frank Jerky! PREMIO DEL PUBBLICO HOW I DIDN’T BECOME A PIANO PLAYER di Tommaso Pitta   PREMIO SENTIERI DI CINEMA ALL THE PAIN IN THE WORLD di Tommaso Pitta Giuria CGS Marche (Cinecircoli Giovanili Socioculturali ) e ACEC Marche (Associazione Cattolica Esercenti Cinema, nell’ambito del Progetto “Sentieri di Cinema) Il premio Sentieri di Cinema 2015 va a All the Pain in the World di Tommaso Pitta per la forza espressiva della narrazione che risulta completamente realizzata e perseguita al punto che da semplici elementi del racconto essa si dilata a comprendere problematicità e domande universali. Tutti i costituenti del linguaggio cinematografico: recitazione, sonoro, inquadrature, montaggio, ritmo e fotografia (peraltro usati in maniera discreta senza scadere mai nell’eccesso emozionale) compongono un dolente racconto non privo di frammenti ironici che danno ulteriore valore aggiunto alla potenza dell’enunciato. PREMIO SPECIALE PICCOLO PRINCIPE SIX di Frank Jerky Giuria COOSS MARCHE Il premio speciale Piccolo Principe va a Six di per il coraggio di mostrare senza veli la paradossale immagine di un' infanzia rovinata dal proliferare indiscriminato di armi, per la regia semplice ed efficace con la quale si racconta un dramma apocalittico restando nella cornice della quotidianità, denunciando il prezzo che la nostra società sta pagando per la perdita del diritto all'essere bambini. PREMIO GIOVANI ALL THE PAIN IN THE WORLD di Tommaso Pitta Giuria GIOVANI La giuria giovani di Corto Dorico, dopo varie discussioni e confronti, ha deciso di premiare il corto “All the pain in the world” del regista Tommaso Pitta per le seguenti ragioni: dal punto di vista tecnico e pratico è stato molto apprezzata la telecamera dinamica, le inquadrature fisse scelte in modo molto accurato e il contrasto che viene a crearsi con l'atmosfera natalizia, quasi annullata, intuibile solo da pochi addobbi, e che risalta con un interessante climax il lato triste e malinconico della festa. Inoltre essendo una composta da giovani, la giuria ha sentito il tema della solitudine più vicino a loro, e il modo in cui lo ha affrontato è stato delicato, ironico e originale, sicuramente questo è stato uno dei motivi della sua vittoria. Un altro tema apprezzato, infine, è stato quello del menefreghismo generale delle persone verso gli animali in difficoltà, infatti il protagonista affronta le diverse situazioni per colpa di persone che non lo aiutavano, mentre cerca di aiutare un pesce in difficoltà. Questo tema emerge in particolar modo quando la vicenda degenera e il protagonista, diventa assurdamente violento nei confronti di chi non lo appoggia o di chi snobba il suo progetto di salvare il pesce prima intrappolato e poi malato. PREMIO DELLA CRITICA ALL THE PAIN IN THE WORLD di Tommaso Pitta Giuria: Matteo De Simei, Giancarlo Usai, Francesca D'Ettorre Il vincitore è "All The Pain in The World" di Tommaso Pitta, per la disarmante semplicità con la quale viene messa in scena la sofferenza di un uomo e dell'intera umanità ma anche la volontà di opporsi ad essa. Perchè è una storia compiuta e articolata da un punto di vista narrativo nonostante i pochi minuti. Infine, per l'interpretazione particolarmente emozionante del protagonista.   PREMIO AMNESTY ITALIA  PRIGIONIERI, 2014 FUGA DALL'ISIS  di Giuseppe Ciulla e Cristina Scanudi Con uno sguardo che mira a un realismo libero da stereotipi, Giuseppe Ciulla e Cristina Scanu offrono la testimonianza di miliziani ISIS prigionieri dei curdi nel nord della Siria e delle vittime di Daesh curde e cristiane in Siria e Iraq. In un momento in cui il rischio dell’equazione Isis uguale islam è alto, è quanto più importante raccontare che la minaccia da cui fuggono i rifugiati iracheni e siriani spesso è la stessa che incombe sull’Europa degli attacchi di Parigi. Liberare il fenomeno Isis dalla spettacolarizzazione dei media e raccontare la storia dei miliziani Daesh può contribuire alla ricostruzione di una verità utile alla comprensione del reale. Nel rapporto "Paura e recinzioni. Come l'Europa tiene lontani i rifugiati" pubblicato il 17 novembre 2015, Amnesty International ha chiesto all'Unione europea di non sigillare le sue frontiere terrestri sulla scia degli efferati attacchi del 13 novembre a Parigi. E con questa speranza che abbiamo deciso di attribuire il Premio Amnesty Italia 2015 a PRIGIONIERI, 2014 FUGA DALL'ISIS. Menzione speciale Amnesty Italia 2015 a A New Family di Simone Manetti Desideriamo inoltre attribuire una menzione speciale Amnesty International per i diritti umani al documentario A New Family , diretto da Simone Manetti, che anche grazie alla forza e bellezza della sua fotografia, ha dato voce alla storia di due donne cambogiane con un tragico vissuto di prostituzione, stupro e AIDS, che rispondono al rifiuto di famiglia e società con la costituzione di un nuovo nucleo familiare. Povertà da un lato, stigmatizzazione della prostituzione dall'altro rendono queste donne due volte vittime ma infondono loro altrettanta voglia di riscatto della loro dignità e tutela dei loro diritti.