Finalissima

10 dicembre ore 21 – Auditorium Mole Vanvitelliana

Tra gli oltre 180 cortometraggi iscritti al concorso il comitato artistico ha selezionato i 6 finalisti tra i quali la giuria il 10 dicembre premierà il vincitore, selezionato tra  questi 6 e il corto ripescato dal pubblico durante la serata Corto Slam. 

4

Il Bambino di Silvia Perra (Italia, 2016, 15 min.)
Gli equilibri della famiglia Khaled vengono compromessi dall’arrivo di un ospite, destinato a rimanere con loro per un motivo ben preciso.

Silvia Perra (Cagliari, 1988) ha diretto il documentario Aula 3 – Storie di rifugiati politici, selezionato al Arcipelago. Dal documentario è nato il cortometraggio Jovid, vincitore di numerosi premi. Nel 2016 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con il cortometraggio La finestra e con la supervisione di Gianni Amelio.

2

Domenica di Bonifacio Angius (Italia, 2016, 18 min.)
In un torrido pomeriggio estivo, un uomo solo e disperato è pronto a togliersi la vita. Ma lo sguardo dolente del suo cane lo distoglie dai propositi di morte e lo conduce a riconsiderare la propria esistenza.

Bonifacio Angius (Sassari,1982) regista, sceneggiatore e direttore della fotografia, ha frequentato corsi specialistici in Italia e all’estero. I suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival internazionali. Nel 2014 ha realizzato Perfidia, lungometraggio presentato al Festival del film Locarno, dove si aggiudica il premio della giuria giovani.

1

113 di Luca Maria Piccolo (Italia, 2015, 14 min.)
Il film ritrae una protagonista, un luogo e dei personaggi realmente esistenti ed è il risultato di un intreccio a due fili: momenti documentaristici si alternano a pura fiction musicale dal sapore surreale.

Luca Maria Piccolo ha 27 anni. Di origine pugliese, ha studiato tra Milano e Londra. A fianco allo sviluppo di cortometraggi, Luca lavora come regista per progetti pubblicitari, in particolare per marchi legati alla moda e il lusso.

  5

Il silenzio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari (Italia/Francia, 2016, 14 min.)
Fatma, rifugiata curda in Italia insieme alla madre. Durante la loro vista in ospedale, Fatma dovrebbe tradurre ciò che la dottoressa sta dicendo a sua madre, ma continua a restare in silenzio.

Ali Asgari, laureato al DAMS, ha iniziato la sua carriera come assistente alla regia Nel 2013 ha partecipato alla Berlinale Talent Campus. Il  suo corto More Than Two Hours e’ stato presentato al Festival di Cannes e al Sundance Film Festival. Il Silenzio, co-regia con Farnoosh Samadi, e’ stato nominato per la Palma d’oro al Festival de Cannes 2016.

Farnoosh Samadi è nata in Iran ed è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha iniziato la sua carriera come regista all’Iranian Youth Cinema Society. Co-sceneggiatrice di More Than Two Hours e The Baby di Ali Asgari. Il silenzio è il suo primo corto da regista.

6

Tierra Virgen di Giovanni Aloi (Italia, 2016, 15 min.)
In un Perù soffocato dal narcotraffico, sempre più contadini decidono di sottrarsi al giogo della criminalità organizzata, riunendosi in cooperative e riconvertendo le proprie colture. Tierra Virgen indaga la vita di una famiglia di agricoltori che ha appena intrapreso questo percorso.

Giovanni Aloi (Milano, 1984) ha studiato cinema e critica tra Bologna e Parigi. A passo d’uomo, suo primo cortometraggio, è stato selezionato per i David di Donatello nel 2014. Con il corto E.T.E.R.N.I.T., presentato a Corto Dorico nel, vince il premio EFA a Venezia.

3

Good news di Giovanni Fumu (Italia/Corea del Sud, 2016, 17 min.)
Periferia di Seul, primo pomeriggio. Nascosti in un logoro motel a ore, Minhui e Junho, una coppia di adolescenti, devono affrontare un’importante decisione che potrebbe cambiare la loro vita per sempre.

Giovanni Fumu, laureato in cinema, è il co-fondatore della società di produzione 37thDEGREE, con sede a Seoul. Dopo aver firmato la regia di numerosi cortometraggi, realizza Good News, selezionato a Venezia nella sezione Orizzonti. Attualmente è a lavoro per il suo primo lungometraggio.

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A casa mia di Mario Piredda (corto scelto dal pubblico tra i 7 semifinalisti durante la serata CORTO SLAM SCEGLI IL TUO CORTO IN PIù)
Rimasti i soli abitanti di un piccolo paese di pescatori ormai spopolato, due anziani, Lucia e Peppino, vivono nella speranza che l’inverno non finisca.

Mario Piredda è nato a Sassari nel 1980. Nel 1999 si trasferisce a Bologna dove lavora free-lance come regista, operatore e montatore video e si laurea all’università Dams indirizzo cinema. Nel 2002 fonda in collaborazione con l’associazione Citoyens la prima televisione di strada italiana OrfeoTV, dando vita al fenomeno delle Telestreet. Nel 2005 vince il concorso “AVISA” Antropologia Visuale in Sardegna promosso dall’ISRE e gira il cortometraggio Il Suono Della Miniera in 35mm della durata di 12 minuti. Ha lavorato e contribuito alla realizzazione di numerosi cortometraggi, documentari, videoclip e servizi televisivi. E’ parte di EleNfanT FilM, associazione di produzione indipendente bolognese, con cui nel 2010 ha diretto il cortometraggio Io Sono Qui vincitore del concorso “Storie di Emigrati Sardi”.

 


La selezione dei cortometraggi passati al Comitato artistico.